Barometro Crif, a luglio la richiesta di mutui delle famiglie corre a più 63%

A luglio corre la richiesta di mutui da parte delle famiglie, con un aumento di oltre il 60% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, e torna a crescere anche la richiesta di prestiti, con un aumento del 7,5% trainato dai prestiti finalizzati. “Dopo una prolungata fase di difficoltà, gli italiani stanno mostrando un rinnovato interesse per il credito richiesto per finanziare l’acquisto della casa o per sostenere i consumi”: è quanto afferma il Barometro Crif della domanda di credito delle famiglie relativo al mese di luglio.

mutuiLo studio evidenzia prima di tutto che la domanda di mutui ha fatto registrare una crescita pari a +63,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Crescono anche le richieste di prestiti, con un +7,5% grazie alla forte spinta dei prestiti finalizzati (+22,7%). La domanda di mutui continua a mantenersi quindi su livelli record anche se l’importo medio chiesto rimane ancora contenuto e questo è frutto “sia del prezzo delle abitazioni in costante calo sia dell’atteggiamento prudente da parte dei richiedenti: nel mese di luglio appena concluso, infatti, si è attestato a 122.319 euro, al di sotto dei valori registrati nel corrispondente mese degli anni precedenti”, evidenzia lo studio. Questo andamento conferma una tendenza positiva che prosegue da un paio d’anni, anche se il confronto col periodo precedente evidenzia che il ritardo accumulato durante la fase più acuta della crisi non è stato ancora del tutto colmato.

L’importo medio chiesto per i mutui, come detto, è ancora inferiore rispetto al picco del 2010 (quando si attestava sopra i 140 mila euro) e la tendenza a chiedere un mutuo il più contenuto possibile trova conferma anche nella distribuzione per fascia di importo: nei primi sette mesi del 2015, infatti, le preferenze degli italiani si sono concentrate nuovamente nella classe compresa tra 100 mila e 150 mila euro, con una quota pari al 30,6% sul totale, in crescita di 2 punti percentuali rispetto al 2014. Le famiglie cercano soluzioni che abbiano il minore impatto possibile sul reddito e si orientano verso piani di rimborsp più lunghi: la distribuzione della domanda di mutui per durata mostra, ancora una volta, come più di 2 richieste di mutuo su 3 abbiano scadenza superiore ai 15 anni.

Recupera anche la domanda di prestiti da parte delle famiglie (nel complesso di prestiti personali e prestiti finalizzati), che nel mese di luglio hanno fatto segnare un +7,5% rispetto allo stesso mese del 2014. In particolare, l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif evidenzia come la buona performance complessiva sia stata prodotta fondamentalmente dall’andamento dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli e motocicli, arredo, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre) che nel mese di luglio appena concluso hanno fatto segnare un aumento nel numero delle domande presentate agli istituti di credito pari a +22,7% rispetto al pari periodo 2014. Per quanto riguarda i prestiti personali, al contrario, la domanda ha fatto registrare una contrazione del -8,2%.

La ritrovata propensione degli italiani verso il credito trova riscontro anche nell’andamento dell’importo medio richiesto che, nel mese di luglio, nell’aggregato delle due forme, si è attestato a 7.781 euro (+4,7%). In particolare, per i prestiti finalizzati l’importo medio è risultato pari a 4.935 euro (+2,9% rispetto a luglio 2014) mentre per i prestiti personali la media si è assestata a 11.682 euro (+15,2%).

“L’andamento della domanda di mutui e prestiti rappresenta un indicatore fondamentale per tastare il polso in modo tempestivo alle famiglie e valutare la loro propensione ad impegnarsi in un investimento importante come quello sulla casa o a pianificare i propri progetti di spesa – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di Crif -. In questa prima parte dell’anno stiamo osservando un rinnovato interesse da parte degli italiani per il credito, con i volumi della domanda che fanno registrare una crescita costante e robusta. Dopo anni in cui le famiglie avevano tirato il freno a mano, nel timore di non riuscire a far fronte regolarmente agli impegni assunti, già da alcuni trimestri l’orientamento sembra essere radicalmente cambiato e il consolidamento della ripresa economica potrebbe favorire un’ulteriore accelerazione. Al contempo, dopo una fase caratterizzata da una inevitabile selettività da parte degli Istituti, le politiche di offerta si stanno facendo progressivamente più distese, per quanto ancora attente al contenimento del rischio di credito”.

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