Caos Cipro, si allontana incubo prelievo forzoso. Consumatori contro Troika

Unione Europea ancora alle prese con il caso Cipro. Si allontana il rischio del prelievo forzoso sui conti correnti, dopo che i leader dei partiti ciprioti hanno deciso di creare un “fondo di solidarietà”, che dovrebbe impegnare i beni dello Stato come base per un prestito d’emergenza. Intanto la Bce ha deciso di “mantenere fino a lunedì 25 marzo l’attuale livello di liquidità di emergenza (Ela)” richiesta dalla banca centrale di Cipro.

Per il momento, quindi, l’incubo del prelievo forzoso sui depositi bancari, bocciato dal Parlamento di Nicosia lunedì scorso, sembra scampato. Ma Federconsumatori e Adusbef lanciano un’offensiva contro la Troika (Bce-Fmi-UE), colpevoli di aver seminato il panico tra i correntisti europei, specie quelli italiani già scottati nel 1992 dal prelievo forzoso del 6 per mille. Le Associazioni stanno studiando una denuncia alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea contro la Troika per aggiotaggio e turbativa di mercato, per il panico creato ad arte con l’imposizione del prelievo forzoso in violazione di direttive europee che salvaguardano i correntisti, specie per i depositi sotto i 100.000 euro. I danni inferti ai mercati ed ai risparmiatori sono maggiori della posta in gioco di 6 miliardi di euro – scrivono le Associazioni che si chiedono: “Chi paga per questo?”

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