Carte revolving, Adusbef: domani a Trani per processo vs American Express

Domani, 27 novembre, riprendono dinanzi al Tribunale di Trani i processi nei confronti di 5 dirigenti di American Express accusati dalla Procura di Trani di usura e truffa per aver elargito prestiti con carte di credito revolving, sulle quali venivano applicati tassi di mora usurari. L’Adusbef fa sapere che si tratta di due procedimenti distinti: nei confronti dei due imputati Di Febo Daniele e Peretti Melissa il GUP ha disposto il rinvio a giudizio secondo il rito ordinario, per Del Borgo Giglio, Quarra Massimo e Fontana Francesco i difensori hanno fatto richiesta di rito immediato.

Per tutti la Procura di Trani aveva chiesto nel 2012 il rinvio a giudizio ipotizzando i reati di truffa ed usura ai danni di alcuni cittadini della provincia di BAT (Barletta, Andria, Trani). L’inchiesta – nella quale sono confluite anche segnalazioni della stessa Adusbef – è partita nel 2008 a seguito della denuncia di un utente di Molfetta che, a fronte di un prestito di 2.600 euro, non avendo pagato una rata di 129,43 euro, si era visto recapitare una richiesta di 686,54 euro, cioè superiore di oltre 5 volte alla rata non pagata, ad un tasso di interesse moratorio ben superiore a quello soglia previsto dalla legge antiusura fissato al 25,23% per il trimestre di riferimento, che secondo le perizie sfiorava il 250%.

Nel processo sono costituite parte civile l’Adusbef con l’avv. Antonio Tanza e l’Adusbef-Puglia con avv. Vincenzo Laudadio, uniche associazioni presenti ed ammesse oltre ad alcuni consumatori, quali parti offese.

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