CGIA Mestre: Imu, Tares, Iva, stangata estiva per le famiglie

All’inizio dell’estate si concentreranno tutta una serie di scadenze fiscali di notevole peso per le famiglie: il pagamento della prima rata dell’Imu, quello della prima maxi rata della Tares – la nuova tariffa sui rifiuti – l’autoliquidazione dell’Irpef e il probabile aumento dell’Iva al 22%. Il risultato rischia di essere una stangata per le famiglie, che tutto potranno fare tranne andare in vacanza, considerato il peso sulle tasse sui portafogli già provati dalla crisi economica. A fare i conti è la CGIA di Mestre, che parla di un esborso complessivo di 3,7 miliardi di euro: poco più di 2 miliardi per il versamento dell’Imu e quasi 1,7 miliardi di euro per il pagamento della prima maxi rata della Tares.

Per le famiglie italiane, spiega la sigla, si prospetta un’estate “calda” e una vera stangata causata dal peso economico delle scadenze fiscali comprese fra giugno e luglio. Ci saranno infatti la prima rata dell’Imu, prevista per la metà di giugno, e il versamento della prima maxi rata della Tares, a inizio luglio. Quest’ultima, è stato rilevato da più parti, sarà maggiore rispetto alla vecchia Tarsu e alla Tia perché destinata a finanziare anche i “servizi indivisibili” quali l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade. Per assicurare la copertura di questi servizi Comuni dovranno applicare con la Tares un costo aggiuntivo a carico del contribuente di 30 centesimi a metro quadrato. All’inizio, ricorda la CGIA, per la Tares era previsto il versamento in 4 rate: a gennaio, ad aprile, a luglio e ad ottobre, dando comunque la facoltà a ciascuna Amministrazione comunale di variare le scadenze e il numero delle rate. Le ultime modifiche legislative approvate nei giorni scorsi dal Parlamento hanno invece stabilito che il versamento della prima rata dovrà avvenire non prima del mese di luglio.

In questo modo aumenteranno le scadenze fiscali che si concentreranno all’inizio dell’estate. Senza contare il previsto aumento dell’Iva.  Spiega il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi: “Se teniamo conto che tra giugno e luglio è prevista anche l’autoliquidazione Irpef, che tra il saldo 2012 e l’acconto 2013 costerà ai contribuenti 8,5 miliardi di euro circa, e che dal 1° luglio è ormai certo l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva dal 21% al 22%, il quadro che si prospetta la prossima estate è molto preoccupante. Non è da escludere che con l’ammontare di questi prelievi siano a rischio le vacanze estive di molte famiglie, con ricadute molto negative sulla principale industria italiana: il turismo”.

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