Cittadinanzattiva: da aumento Iva maggiori spese per 250 euro annui

La manovra del Governo rischia di diventare un salasso per le famiglie. Dal solo aumento dell’Iva si stima una maggiore spesa di 250 euro annui. L’effetto positivo della riduzione delle aliquote Irpef rischia di essere praticamente annullato dalle altre misure, che insieme all’aumento Iva comprendono un tetto di 3 mila euro alle detrazioni fiscali e una franchigia di 250 euro per un insieme di deduzioni, il tutto a svantaggio delle “casse” familiare. Lo ha sottolineato qualche giorno fa Cittadinanzattiva, intervenendo sul disegno di legge presentato da Palazzo Chigi.

Le famiglie italiane sembrano essere diventate dei salvadanai da svuotare, con tasse, Iva e tagli di risorse al servizio sanitario e alle politiche sociali”, ha detto Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. Riportando dati della Banca d’Italia, l’associazione ricorda che ci sono circa 160 mila famiglie “in rosso” e che, con l’aggravarsi della crisi economica, probabilmente questo dato è destinato ad aumentare. “Di sicuro non aiutano le famiglie italiane le nuove misure varate con la legge di stabilità, che se da un lato introduce la diminuzione dell’aliquota Irpef di un punto percentuale per i primi due scaglioni, dall’altro prevede l’aumento dell’Iva di un punto percentuale, introduce un tetto massimo di 3000 per le detrazioni e una franchigia di 250 euro per le deduzioni, prevede ulteriori tagli di risorse da destinare a regioni ed enti locali”, spiega Gaudioso.

Già l’aumento dell’Iva si risolverà in un aumento del costo di tutti i beni di consumo. E questo si tradurrà in una maggiore spesa per le famiglie pari a circa 250 euro annui. C’è poi il tema dell’intervento su detrazioni e deduzioni. Spiega Cittadinanzattiva: “Il tetto di 3000 euro alle detrazioni fiscali e la franchigia di 250 euro per le deduzioni provocherà una riduzione degli sconti applicati (dal 16 al 40% circa, a seconda del nucleo familiare e del reddito netto disponibile) ad alcune spese determinanti per le famiglie italiane: ad esempio nel caso dei mutui la percentuale di detraibilità si ridurrà di circa il 30% (a fronte di una spesa media mensile sostenuta di circa 700 euro) e per gli asili nidi di circa il 50% (a fronte di una spesa media mensile di oltre 300 euro). Al di là dell’annullamento dell’effetto positivo che potrebbe apportare la diminuzione delle aliquote Irpef, misure come il tetto massimo di 3.000 euro alle spese detraibili potrebbero incentivare invece forme di pagamento in nero con sconti immediati ad ulteriore aggravio dell’evasione fiscale”. Ci sono poi i tagli agli enti locali e l’aumento delle tariffe. Per budget familiari sempre più in affanno.

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