Confconsumatori: risarcimento per Bond Argentina

Ancora un risarcimento per un risparmiatore che aveva acquistato obbligazioni argentine. Il Tribunale di Parma ha infatti condannato una banca alla restituzione della somma investita, poco meno di 5 mila euro (per la precisione 4.798,58 euro) oltre agli interessi e le spese legali. È stata, inoltre, negata alla Banca la restituzione delle cedole. A renderlo noto Confconsumatori. “La particolarità del caso – commenta l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – sta nel fatto che il Tribunale ha respinto la domanda della banca di vedersi restituire le cedole, ricorrendo nel caso la fattispecie di cui all’art. 2033 c.c. e non essendovi prova di malafede in capo all’acquirente”.

Il Tribunale ha dichiarato la nullità dell’operazione d’acquisto effettuata nel gennaio 2000 a causa della mancanza del contratto generale d’investimento prescritto sotto pena d’invalidità dall’art. 23 d.lgs. n. 58/98. Dalla nullità è conseguito, per il Giudice, l’obbligo dell’Istituto di credito di restituire il capitale investito maggiorato degli interessi legali maturati dalla domanda al saldo e l’obbligo per l’investitore di consegnare i titoli argentiti a suo tempo acquistati.

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