Contanti: oltre 40 mila firme per petizione #Renziciripensi

Non c’è alcuna prova di un legame fra aumento del contante e aumento dei consumi. Mentre è certo che aumentare la soglia della circolazione del denaro contante a 3 mila euro favorisce chi ha del “nero” da spendere e rimettere in circolazione. È quanto ribadisce la campagna #Renziciripensi, lanciata sul portale anticorruzione riparteilfuturo.it, che ha raccolto in due settimane oltre 43 mila firme e che ha come obiettivo quello di ottenere un passo indietro nella legge di Stabilità sulla norma che alza la soglia del contante.

soldiRiparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, è una grande campagna digitale contro la corruzione. E ha puntato i riflettori sul provvedimento che aumenta a 3 mila euro la soglia del contante, che può essere accumulato e speso senza lasciare particolari tracce e dunque è molto meno facile da identificare rispetto ai pagamenti con carta e bancomat: le transazioni elettroniche sono per loro natura rintracciabili e monitorabili in caso di illeciti.

Si legge nella petizione: “Portare l’uso del contante a 3.000 euro è un errore, perché non farà aumentare i consumi e renderà invece più semplice mettere in circolazione denaro proveniente dall’economia sommersa, dando un segnale di cedimento di fronte all’enorme problema dell’evasione fiscale. Quando mai la gente comune va al mercato con 3.000 euro in tasca?”. Questo è proprio uno degli argomenti utilizzati da chi osteggia il provvedimento del Governo: chi ha carta e bancomat usa preferibilmente quelli per fare pagamenti elevati, il semplice pensionato che non si destreggia bene con le transazioni elettroniche non ha in tasca tremila euro contanti, e i turisti possono già fare acquisti in contanti fino a 10 mila euro.

A livello europeo, poi, i promotori della campagna spiegano: “Numerosi Paesi europei non hanno regolamentato l’uso del denaro contante. Altri stanno procedendo a una limitazione progressiva della moneta cartacea e a incentivare l’utilizzo del denaro elettronico. In particolare le nazioni del Nord Europa, economicamente molto diverse dall’Italia e ben distanti dai nostri primati in materia di economia sommersa, sembrano ormai indirizzate sempre più verso pagamenti elettronici per mezzo di bancomat, carte di credito e smartphone. Guardando invece più vicino a casa nostra, è di pochi mesi fa la scelta del governo francese di abbassare il limite di spesa contante da 3.000 a 1.000 euro. Esattamente l’opposto di quello che il nostro Paese si appresta a fare”. Emerge poi la grande distanza in cui versa l’Italia, dove si contano meno di 70 pagamenti elettronici per anno per abitante, contro i 260 registrati in Francia.

Per i promotori della petizione va dunque mantenuta la soglia dei 1000 euro. “Chiediamo – si legge nell’appello diretto al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, a tutto il Parlamento – che venga mantenuta la soglia dei 1.000 euro e che l’Italia si impegni a fare quel che altri Stati europei hanno messo in pratica da tempo: semplificare l’impiego delle carte di credito e dei bancomat, in modo che possano essere usati da tutti a prezzi molto più contenuti. Vogliamo che il governo ritiri il provvedimento presentato nel Consiglio dei ministri. Chiediamo un messaggio chiaro a Camera e Senato, quando la legge di Stabilità andrà in aula: stralciare una norma che rappresenta un evidente segnale negativo perché dà l’idea che un po’ di “nero” sia tollerabile se si tratta di far girare i consumi”.

2 Commenti a “Contanti: oltre 40 mila firme per petizione #Renziciripensi”

  1. Mario Strocca ha detto:

    Concordo anch’io che non ci sia alcuna prova di un legame fra aumento del contante e aumento dei consumi. Mentre è certo che aumentare la soglia della circolazione del denaro contante a € 3.000 favorisca chi abbia del “nero” da spendere e rimettere in circolazione.

  2. bernardo gatti ha detto:

    nel nostro Paese non si vogliono mai rispettare le giuste regole, concordo nel non alzare la soglia ma anzi la ridurrei ad euro 500,00