Contributi comunitari in agricoltura, operazione dei NAC in diverse Regioni

Questa mattina i militari del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari – Nucleo Antifrodi Carabinieri, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Roma a carico di soggetti accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche mediante l’accesso abusivo ad un sistema informatico. I militari hanno portato alla scoperta di un sistema di illeciti finanziamenti comunitari percepiti da operatori del comparto agroalimentare, in diverse Regioni italiane, grazie alla complicità di alcuni addetti di Centri di Assistenza Agricola. E’ quanto rende noto il ministro Mario Catania commentando che “i contributi comunitari a sostegno degli imprenditori agricoli rappresentano una risorsa importante per il comparto agroalimentare del nostro Paese. Per questo voglio esprimere la mia soddisfazione per l’azione dei Carabinieri del Nac che ha posto fine a una truffa milionaria, perpetrata attraverso la presentazione di Domande Uniche di pagamento relative a terreni agricoli di proprietà demaniale o di ignari cittadini”.  

In particolare gli uomini del Nac hanno riscontrato la presenza di un’associazione per delinquere specializzata nella presentazione telematica di Domande Uniche di pagamento dirette all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) che, attraverso diversi sportelli di Centri di Assistenza in Agricoltura (C.A.A.) sin dall’anno 2009, intestava a soggetti ignari o compiacenti la conduzione di terreni fittizi al fine di beneficiare del contributo erogato che finiva nella disponibilità degli indagati. L’azione dei Carabinieri ha permesso di accertare una truffa di 6 milioni di euro, di cui 4 milioni sono stati bloccati a seguito dell’intervento dei militari.

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