Crack Cirio, Confconsumatori: a Milano restituiti oltre 50 mila euro

A Milano sono stati restituiti a una famiglia che aveva investito in titoli Cirio oltre 50 mila euro. Il Tribunale di Milano ha riconosciuto il conflitto d’interesse della banca nella vendita dei titoli obbligazionari. A renderlo noto è Confconsumatori, che ha difeso in giudizio i suoi associati. Spiega il legale Sabrina Contino: “Una sentenza importante per i risparmiatori  perché è una delle rare occasioniin cui il giudice ha riconosciuto il conflitto d’interesse delle banche nella vendita di titoli obbligazionari”.

Il Tribunale di Milano, in accoglimento della domanda di risoluzione per inadempimento dell’atto di compravendita di obbligazioni Cirio del Monte avvenuta nella fase del gray market, avanzata da Confconsumatori, ha condannato infatti la banca alla restituzione della somma investita, al netto delle somme già percepite a titolo di parziale rimborso, riconoscendo l’inadempimento agli obblighi di cui all’art 21 TUF da parte della Banca, che non ha riferito il proprio “interesse indiretto” nella vendita del titolo alla propria clientela, dal momento che all’epoca si stava facendo carico del collocamento una banca del suo stesso Gruppo. Inoltre il Tribunale ha ravvisato la violazione del regolamento Consob per la mancata informazione al cliente di esaurienti notizie sulle caratteristiche del titolo negoziato.

Il Tribunale ha deciso che “l’inadempimento della banca viene piuttosto colto con riferimento alla situazione di conflitto d’interesse, quale delineatosi nel momento in cui la banca vendeva, ancor prima della sua emissione, un titolo del cui collocamento si stava facendo carico una banca del suo stesso Gruppo, con ciò configgendo l’interesse del cliente a ricevere notizie trasparenti e imparziali sulle caratteristiche del prodotto, con l’interesse indiretto della banca alla diffusione presso la sua clientela di quel prodotto, ancora integralmente in carico al suo Gruppo per non essersi ancora esaurita la fase del collocamento”.

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