Crisi, nel 2013 hanno chiuso 111.000 aziende: allarme dei Consumatori

I dati odierni sulla crisi delle imprese mostrano una situazione sempre più grave e allarmante: fallimenti, procedure fallimentari e liquidazioni volontarie nel 2013 hanno portato alla chiusura di 111.000 aziende, con un incremento del 7,3% rispetto al 2012. Dati che vanno di pari passo con i livelli record toccati dalla disoccupazione, in particolar modo quella giovanile, nonché con l’andamento dei consumi.

“È evidente come la continua crisi della domanda di mercato stia riportando effetti sempre più drammatici sull’intero andamento economico” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Per capire la portata del fenomeno basti pensare che, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione dei consumi è stata del -4,7% nel 2012, del -3,4% nel 2013, mentre nel 2014 si prevede da parte dello stesso Osservatorio un’ulteriore frenata del -1,1%. Nell’ultimo triennio, così, la contrazione dei consumi delle famiglie toccherà un livello drammatico, pari a -9,2% (pari ad una caduta della spesa di queste ultime di circa 65,7 miliardi di Euro).

“Tutti indicatori che mostrano chiaramente la necessità di un serio ed urgente sforzo del Governo per la realizzazione di un piano di rilancio della nostra economia – aggiungono i due Presidenti – Senza un piano strategico che punti sulla ripresa delle domanda interna e sul rilancio degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, infatti, il 2014 rischia di registrare nuovi record negativi e condizioni sempre più drammatiche per le famiglie. Il potere di acquisto delle famiglie, infatti, con l’introduzione della nuova TASI subirà un nuovo duro colpo. E’ indispensabile avviare al più presto una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso, un piano di rilancio occupazionale rivolto principalmente ai giovani ed una equa definizione delle detrazioni sulla TASI”. 

Comments are closed.