Derivati, a marzo regole più severe nell’UE

A metà marzo nell’Unione Europea entreranno in vigore regole più severe sui prodotti derivati: è arrivato il via libera dal Parlamento Europeo e dal Consiglio alle disposizioni tecniche proposte dall’esecutivo europeo per l’applicazione delle nuove norme. Positivo il commento del Commissario Ue al mercato unico Michel Barnier, secondo cui si tratta di una riforma “fondamentale per migliorare la sicurezza e la trasparenza delle transazioni sui prodotti derivati e ridurre i rischi ad esse collegati. Le istituzioni finanziarie e tutte le altre imprese interessate dovranno conformarsi alle nuove regole”.

Le nuove norme puntano a impedire che le transazioni finanziarie sui derivati sfuggano ai dovuti controlli attraverso operazioni al di fuori dei mercati. Il periodo per la liquidazione e il regolamento delle operazioni sui titoli non dovrà superare i due giorni lavorativi da quello in cui è stato effettuato il trading. Per le Pmi è stata introdotta più flessibilità, con un periodo di grazia di 15 giorni in cui saranno esentate dal pagamento di sanzioni se non avviene l’operazione di regolamento titoli. Parallelamente i depositari centrali di strumenti finanziari potranno fornire servizi bancari utilizzando la stessa entità legale, ma dovranno rispettare condizioni prudenziali ulteriori, avere capitale aggiuntivo e ricevere l’autorizzazione per la licenza bancaria.

Comments are closed.