Eurispes, famiglie in crisi. Consumatori: dati drammatici e sconcertanti

Famiglie in crisi alla ricerca del low cost, crollo del potere d’acquisto e del risparmio, pratica del compro oro che sembra proiettare direttamente al dopoguerra: la fotografia delle famiglie italiane restituita oggi dall’Eurispes concentra su di sé l’attenzione delle associazioni dei consumatori, che da tempo denunciano la criticità in cui versano molti cittadini.

Federconsumatori e Adusbef dichiarano che la situazione fotografata oggi dall’Eurispes sulla crisi delle famiglie è la stessa denunciata da tempo. “A causa della drammatica caduta del potere di acquisto (pari ad oltre il -13,3% dal 2008 ad oggi) i nuclei familiari, soprattutto quelli a reddito fisso, sono costretti a un numero sempre maggiore di rinunce – affermano – Dal gravissimo abbandono delle cure mediche (sono oltre 9 milioni i cittadini che non se le possono più permettere), alla contrazione persino del credito al consumo, dalla rinuncia alle vacanze (il 2013 si prospetta l’ennesimo anno nero sul fronte del turismo), alla scelta di vendere (in molti casi svendere) i ricordi ed i cimeli di famiglia presso i sempre più numerosi “compro oro”. Ormai la crisi ha intaccato l’andamento dei consumi addirittura in un settore la cui domanda è tradizionalmente considerata anelastica: il comparto alimentare”. A fronte di questo andamento le due associazioni ricordano invece i dati del gioco d’azzardo, il cui mercato si stima in oltre 96 miliardi di euro.

A sua volta il Codacons si sofferma soprattutto sul dato dei compro oro, cui nell’ultimo anno ha fatto ricorso il 28,1% degli italiani, e parla di un “dato sconcertante” che fa tornare indietro al tempo di Ladri di biciclette e al dopoguerra. “Una fotografia impietosa – afferma l’associazione – che dimostra come la proposta del Codacons di riaprire mense pubbliche per i poveri sia opportuna e necessaria. Il Governo deve finanziare, attraverso gli enti locali, la distribuzione di pasti gratuiti a chi ne fa richiesta. La priorità del prossimo Governo deve essere un dl antipovertà che, cominciando con lo scongiurare l’aumento dell’Iva che colpirebbe indiscriminatamente ricchi e poveri, affronti questa situazione drammatica”.

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