Evasione fiscale, Codici: “Necessari nuovi metodi di riscossione”

Che l’evasione fiscale in Italia fosse un grande problema, lo si sapeva da tempo. Ma nonostante questa sensazione abbastanza diffusa, i dati resi noti ieri dal Ministero dell’Economia hanno lasciato un certo sconforto: un fenomeno che “vale” oltre 100 miliardi l’anno. Dal 2000 al 2012 sono stati emessi ruoli per 807,7 miliardi, ma la somma effettivamente riscossa negli ultimi 13 anni è stata di soli 69,1 miliardi di euro.

Il carico fiscale dei ruoli ancora da riscuotere ammonta a 545,5 miliardi, ma di questi oltre 107 miliardi riguardano i contribuenti in fallimento. Sono soldi, quindi, che non potranno più essere recuperati. Una realtà che fa rabbia, soprattutto in un periodo in cui un intero Paese non sa come uscire dalla crisi.

Persino la famosa agenzia di riscossione, che di recente ha usato il pugno duro, ovvero Equitalia, sta incassando meno. Secondo dati della Corte dei Conti, i risultati del 2012 sono preoccupanti: il volume della riscossione a mezzo ruoli ha segnato una flessione di quasi il 13%. Mentre il carico affidato ad Equitalia è cresciuto ulteriormente, il tasso di riscossione ha registrato una pesante riduzione, scendendo molto al di sotto del minimo toccato nel 2006. In sostanza, risultati decadenti rispetto alla crescente massa dei ruoli trasmessa dagli Enti creditori.

Una situazione per niente rosea, secondo il Codici che sottolinea l’urgenza di una diversa lotta all’evasione fiscale. Non è più sostenibile una situazione in cui i cittadini, da un lato sono schiacciati dalla crisi, e dall’altro magari sono perseguitati da Equitalia attraverso un sistema eccessivamente vessatorio che non consentirà in alcun modo di recuperare i debiti dello Stato, ma porterà solamente ad una maggiore evasione fiscale.

“Perché non concentrarsi maggiormente sulle modifiche da implementare alla gestione della riscossione, invece che dare sempre tutta la colpa alla crisi?” si chiede l’Associazione, secondo cui una vera lotta all’evasione dovrebbe basarsi su nuove leggi e nuove procedure, non essere costituita solamente dall’aggressività dei metodi di riscossione.

Il Codici ha promosso una Petizione Popolare Nazionale per la revisione del sistema di riscossione tributi che è stata presentata al Parlamento e al Governo italiane.

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