Fallimento familiare, Tribunale di Pistoia omologa secondo piano del consumatore

Stralcio di oltre il 50% dell’indebitamento e pagamento del residuo 50% in circa 10 anni: è quanto ottenuto dallo sportello contro il sovraindebitamento di Pistoia del Movimento Difesa del Cittadino in favore di un signore che ha perso il lavoro e non può percepire subito la pensione a causa della riforma Fornero. Il Tribunale di Pistoia ha infatti omologato un secondo “piano del consumatore”.Si tratta di  un piano di ristrutturazione dei debiti commisurato alla situazione economica attuale del debitore.

Già all’inizio dell’anno il Tribunale di Pistoia, grazie ad Mdc, aveva omologato il primo piano del consumatore, che aveva consentito a una pensionata di liberarsi della metà dei suoi debiti e di dilazionare la somma residua in 90 rate mensili, con una somma calcolata detraendo dalla pensione le spese necessarie per il sostentamento. Oggi il Movimento Difesa del Cittadino annuncia l’omologazione di un secondo piano del consumatore.

Il caso riguarda un signore che ha perso il lavoro alcuni anni fa e non è più riuscito a trovare un’occupazione stabile. Per circa due anni ha percepito la cassa integrazione e, una volta terminata, avrebbe percepito la pensione, se la riforma “Fornero”, per i casi come il suo, non avesse spostato in avanti di un anno e mezzo il termine per potervi accedere.

Il piano, omologato dal Tribunale di Pistoia, prevede lo stralcio di oltre il 50% dell’indebitamento ed il pagamento del residuo 50% in circa 10 anni (dal momento in cui inizierà a percepire la pensione), tenendo conto che il signore ha un’aspettativa di vita ancora relativamente lunga. La procedura di sovraindebitamento è prevista dalla legge 3/12, in virtù di un progetto denominato “sportello pilota sul sovraindebitamento” approvato dal Mise, attraverso la Regione Toscana.

Comments are closed.