Federconsumatori: credito al consumo, quest’anno a meno 5%

Le associazioni dei consumatori analizzano la crisi economica a partire dai dati sull’andamento del credito al consumo negli ultimi dieci anni. In aumento dal 2002 al 2009, per quest’anno si prevede invece una contrazione delle consistenze del credito al consumo del 5%, pari a un indebitamento totale di 107 miliardi di euro. Insomma: le famiglie si indebitano sempre meno per i consumi. A evidenziarlo è una elaborazione Federconsumatori su dati Abi, Assofin e Istat.

“Per comprendere al meglio cosa è avvenuto in tema di mutamenti delle condizioni sociali delle famiglie italiane nell’ultimo decennio è opportuno analizzare l’andamento del credito al consumo, dall’anno in cui iniziò il change over ai giorni nostri”, spiega l’associazione.

L’aumento di prezzi e tariffe che si è avuto nel passaggio all’euro ha portato le famiglie a ricorrere all’indebitamento per rispondere alla perdita del potere d’acquisto e per mantenere gli stessi standard di vita, spiegano Federconsumatori e Adusbef: di conseguenza, è aumentata la richiesta di prestiti personali, per acquisti a rate, per le spese delle vacanze. Si è passati dunque da consistenze debitorie di circa 50 miliardi di euro nel 2002 a 115 miliardi di euro del 2009, con un andamento sempre crescente. “Nei fatti, in quel periodo vi è stato più che un raddoppio della consistenza debitoria”, spiegano i Consumatori.

Ma “nel 2008 la crisi finanziaria peggiora ulteriormente la situazione economica del Paese e le condizioni economiche delle famiglie. A partire dal 2009 – 2010 si  inizia a registrare una progressiva frenata del credito al consumo e le relative consistenze cominciano a declinare in relazione al fatto che si compra sempre meno”. Nel 2010 e nel 2011 la flessione è leggera, mentre è per quest’anno che si stima la contrazione più forte e marcata: l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori prevede infatti, anche sulla base degli andamenti registrati sin d’ora, una ulteriore contrazione delle consistenze del credito al consumo del  -5% nel solo 2012 ,  attestandosi così a 107 miliardi di euro.

Nel 2009, conclude l’associazione, l’indebitamento era pari a 4.618 euro a famiglia e 1.910 euro a persona; quest’anno si passerà a un indebitamento pari a 4.280 euro a famiglia e 1.783 euro a individuo. Anche questi dati indicano dunque la consistenza della crisi in corso.

Comments are closed.