Federcontribuenti: ricorso alla Corte Costituzionale su stop conversione lire-euro

Fa discutere la prescrizione con decorrenza immediata a favore dell’Erario delle banconote, dei biglietti e delle monete in lire ancora in circolazione, prevista della manovra economica. Federcontribuenti annuncia oggi di aver depositato un ricorso alla Corte Costituzionale contro lo stop  sulla conversione lire-euro, originariamente prevista per il 38 febbraio 2012, contestando inoltre la mancata informazione ai cittadini.L’associazione annuncia infatti che “sta depositando alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea, un atto ad impugnare non solo la incostituzionalità dell’art 26 (decreto “Salva-Italia”), ma anche volto a sottolineare la grave mancanza di informazione e furto autorizzato a danno di cittadini ignari”.

“Il governo Monti ha appena ricevuto un largo consenso alla Camera e questo la dice lunga sull’attenzione che tutta la classe politica pone nei disagi e problemi di tutti i cittadini italiani – afferma Federcontribuenti – Una battaglia che trova il suo carburante nella delusione e nella disperazione di quanti, per motivi personali, attendevano il prossimo febbraio per convertire i propri risparmi: soldi, che incredibilmente, finiranno nelle casse dell’Erario. Parliamo di miliardi di euro, denaro sottratto a cittadini mai informati. Nessun altro Stato membro ha posto con tale rigidità limiti alla conversione, per alcuni non è nemmeno previsto un limite di tempo”.

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