Ferrara, Confconsumatori: finanziaria deve risarcire terremotato

Il Giudice di Pace di Ferrara ha condannato una società finanziaria alla restituzione delle rate di mutui per soggetti residenti nella zona di Ferrara, al momento del sisma del 20 e 29 maggio 2012. A darne notizia è Confconsumatori che ha difeso il consumatore che, a seguito del DL 74/2012 convertito in legge 122 e segg. modifiche, aveva richiesto la restituzione delle rate di un finanziamento ad una società finanziaria.

Non solo, il consumatore avevachiesto alla finanziaria anche la consegna di copia dei contratti di finanziamento, richiesta che rimaneva inevasa, tanto da rendere necessario un decreto ingiuntivo dal Giudice di Pace di Ferrara in data 14 maggio 2013, provvisoriamente esecutivo, ove alla società finanziaria è stata imposta la restituzione delle rate di mutuo versate tra il 20 maggio 2012 e il 12 agosto 2012 in favore del consumatore per 555,73 euro oltre interessi e spese giudiziarie, nonché la consegna immediata anche di copia dei contratti di finanziamento.

“Questo importante provvedimento – dichiara Secondo Malaguti, Presidente Regionale della Confconsumatori – ha riequilibrato il senso stesso della legge 122/2012 nel rammentare che il legislatore è venuto in soccorso dei soggetti colpiti dal sisma dello scorso anno senza distinzione tra Comuni colpiti nello stesso momento, se ciò non fosse ci troveremmo avanti ad un irragionevole disuguaglianza costituzionale. Pertanto, chi volesse richiedere ciò che ha versato può farlo invitando la propria banca a far ciò, ottenendo di fatto, una risposta celere”.

“Il decreto ingiuntivo, in parola – dichiarano gli Avv.ti Lorenzo Zappaterra e Sergio Di Chiara entrambi del Foro di Ferrara, legali del consumatore che si era rivolto alla Confconsumatori – è  di importanza fondamentale. È, infatti, uno dei primi decreti ingiuntivi che vede ingiungere ad un istituto di credito la restituzione di rate di mutui nei Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, nonché ottenere la consegna di copia dei propri contratti di finanziamento di cui il consumatore non aveva copia, a conferma che la normativa relativa ai soggetti colpiti dal terremoto non distingue tra chi sia stato inserito per primo e poi successivamente”.

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