Finanziamento ai partiti, la legge non piace all’Idv torinese

Rimborsi elettorali dimezzati da subito, a partire cioè dall’ultima tranche che i partiti dovrebbero ricevere a luglio prossimo; controllo dei bilanci non in mano alla Corte dei Conti ma a una Commissione ad hoc composta da cinque magistrati; vincolo di almeno un eletto per ottenere contributi pubblici e detrazioni fiscali. Sono le novità introdotte dalla legge sul finanziamento pubblico ai partiti esaminata oggi nel giro di poche ore dalla commissione Affari Costituzionali alla Camera e che lunedì prossimo 14 maggio approderà in Aula alla Camera.Decurtare i finanziamenti pubblici ai partiti e ridurre i rimborsi elettorali, che sia del 33 o del 50%, continua ad essere un’offesa per gli onesti cittadini italiani e un furto che i politici fanno nei confronti di chi paga regolarmente le tasse, è chiamato a fare sacrifici per il Paese e vede i propri soldi regalati a chi già usufruisce di numerosi benefit” è la protesta di Roberto Barbieri, consigliere di Italia dei valori alla provincia di Torinoalla notizia dell’accordo bipartisan raggiunto in commissione affari costituzionali alla Camera.

 “La posizione di Italia dei valori, a livello sia nazionale che locale, continua ad essere la medesima. Noi siamo a favore della totale abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti e proseguiremo con la raccolta firme a favore di questo referendum, giacchè, che siano 182 o 91 i milioni di euro che dalle casse dello Stato passeranno a quelle di gruppi politici dalla gestione più o meno limpida, questi soldi saranno comunque derivati dalle tasse e dai sacrifici che oggi lo stato chiede a tutti i cittadini e gli Italiani non meritano di subire questa ennesima umiliazione”, conclude Barbieri.

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