Finanziamento ai partiti, MDC: si sequestrino fondi di Margherita e Lega

“Se non c’è l’intervento immediato in autotutela dei Presidenti delle Camere” il Movimento Difesa del Cittadino chiederà alla Corte dei Conti di sequestrare presso ex Margherita e Lega “somme e immobili corrispondenti alle somme da restituire”: è quanto annuncia l’avvocato Gianluigi Pellegrino, legale di MDC, che torna così a puntare il dito contro l’uso abusivo dei finanziamenti pubblici da parte dei partiti.

Prima c’è stato il caso dell’ex tesoriere della Margherita e l’immediata richiesta da parte dell’associazione di revocare i decreti di finanziamento al partito dal 2007 in poi, intimare la restituzione di quanto erogato e porre in atto ogni azione idonea a salvaguardare il pubblico erario e i bilanci di Camera e Senato con misure di conservazione delle somme e di eventuali beni della Margherita. A marzo, l’associazione ha notificato ai Presidenti delle Camere la diffida per la revoca in autotutela dei decreti di finanziamento alla Margherita ex L. 157/99 (la legge sui rimborsi spese elettorali) perché vengano revocati i finanziamenti assegnati dal 2007 in avanti e se ne intimi l’immediata restituzione alle Casse dello Stato.

Subito dopo s’è scatenata la tempesta sulla gestione dei bilanci della Lega. MDC ha ribadito la richiesta di fare chiarezza perché “lo sfruttamento di denaro per interessi e acquisti di natura esclusivamente privata, non può essere che un atto condannabile e ci aspettiamo che le indagini riportino nelle casse dello Stato i fondi rubati sotto la falsa forma di finanziamenti pubblici”.

Sul caso dei bilanci della Lega Nord è arrivata la notizia che anche la Procura della Corte dei Conti della Lombardia ha aperto un procedimento per danno erariale contestato all’ex tesoriere Francesco Belsito.

“La notizia che la Corte dei Conti si sta muovendo sull’uso abusivo dei finanziamenti pubblici da parte della Lega conferma la fondatezza dei nostri esposti – commenta MDC – Non è necessario aspettare riforme, già la legge vigente consente controlli efficaci e specifiche sanzioni sugli abusi conclamati, come gli stessi Revisori dei conti presso la Camera hanno scritto a Fini senza tuttavia ricevere risposta”.

“Sin dallo scandalo Lusi – evidenzia l’avvocato Gianluigi Pellegrino, legale di MDC – abbiamo segnalato che Costituzione e legge vigente impongono la tutela dei fondi pubblici. Dove è conclamato che sono stati utilizzati per arricchimenti personali somme di uguale importo devono essere restituite da quei partiti. I presidenti delle Camera hanno tutti i poteri di intimare la restituzione alla Margherita degli oltre 20 milioni utilizzati dal tesoriere di quel partito per acquisti privati. Poi la Margherita, se ci riesce, recupera da Lusi ma quello è un affare privato, mentre le Casse pubbliche vanno salvaguardate subito. E alla Lega le prossime rate devono essere bloccate di ufficio senza bisogno né di riforme né di atti beffardi di generosità – prosegue Pellegrino – Se non c’è l’intervento immediato in autotutela dei Presidenti delle Camere chiederemo alla Corte dei Conti di sequestrare presso quei partiti somme e immobili corrispondenti alle somme da restituire”.

 

3 Commenti a “Finanziamento ai partiti, MDC: si sequestrino fondi di Margherita e Lega”

  1. Costante Pinelli ha detto:

    Non solo fare tutte le verifiche e far restituire soldi (e relativi investimenti/ accantonamenti) non documentatamente utilizzati per scopi elettorali a Margherita e Lega, ma fare la stessa serie di verifiche anche per tutti gli altri partiti, anche se hanno bilanci cerificati da società di certificazione di bilanci ( in genere efficienti, ma che in alcuni casi hanno dimostrato qualche pecca, magari perché i dati non sono tutti perfettamente disponibili, o per altre ragioni). Scava scava….saltano sempre fuori delle belle sorprese.

  2. FAUSTO ha detto:

    mi associo alla proposta e appongo la mia firma. i partiti prima di chiedere ulteriori finanziamenti provvedano a vendere i loro beni immobili provenienti da lasciti mentre siano requisiti i beni immobili acquistati con i soldi del finanziamento pubblico. mi pare che i segretari di partito e C. non abbiano ancora capito che siamo stufi di questa masnada di imbelli pasticcioni e maneggioni.

  3. Gianfranco ha detto:

    Le Associazioni Consumatori e Cittadini si uniscano nella raccolta firme per un nuovo referendum popolare di abolizione per sempre a qualunque forma di finanziamento pubblico ai partiti.