Fondi Poste Italiane, RCI: le proposte per tutelare tutti i risparmiatori

Buona la proposta ma non pienamente soddisfacente. È questo in sintesi il giudizio espresso da Rete Consumatori Italia (RCI) in merito alla vicenda dei quattro fondi immobiliari, che tuttavia non va in contro alle esigenze di tutti i risparmiatori.Il 23 gennaio si insedierà il Comitato Paritetico tra Poste italiane e le Associazioni dei Consumatori sul fondo IRS per trovare delle soluzioni aggiuntive alla questione del risarcimento per gli obbligazionisti.

Oltre a quanto proposto da Poste, RCI avanza la richiesta della necessità di ampliare la platea degli aventi diritto al risarcimento immediato e delle soluzioni che garantiscano totalmente coloro che aderiranno alla proposta di Poste italiane.

Tra le proposte avanzata da RCI vi è quella che vorrebbe estendere il pagamento in liquidità, oltre che agli ottantenni, a cui Poste consente il ritiro immediato della somma di 1.452€ alle casse postali, anche a chi ha comprato una sola quota, chi si trova in una situazione di accertata debolezza economica come ad esempio, chi è in possesso di social card o come certificato dai servizi sociali. “Inoltre”, spiegano dall’associazione, “chiederemo che l’investimento che si andrà a fare, possa portare qualcosa in più oltre che alla sola restituzione dei 2. 500€ inizialmente investiti”.

Un commento a “Fondi Poste Italiane, RCI: le proposte per tutelare tutti i risparmiatori”

  1. Silvano ha detto:

    Abbiamo atteso pazientemente le scadenze, prima di dieci anni poi la proroga di altri tre! Ora che il tempo è tutto trascorso abbiamo diritto al rispetto dovutoci per aver atteso che i nostri soldi fossero a loro disposizione fino all’ultima scadenza! Ora è vergognoso che ci venga richiesto un ulteriore periodo di attesa, che in conclusione sommerebbero diciotto anni invece dei dieci pattuiti! Il tempo si avvicinerebbe al raddoppio! Invece i nostri soldi resterebbero sempre quelli! Ma la giustizia nel tutelare il credito, come pure i cittadini risparmiatori, che fine ha fatto?