Fondi Regione Lazio, Codacons chiede blocco o nomina di un commissario ad acta

Il Tar del Lazio non sospende le delibere di stanziamento dei fondi ai Gruppi consiliari della Regione Lazio,in riferimento al caso Fiorito. L’erogazione dei contributi, infatti, è stata già azzerata o sospesa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio. Il Tar, pur accogliendo le tesi del Codacons che aveva presentato un ricorso in merito,  ha respinto la richiesta di bloccare ogni atto di effettiva erogazione delle somme e di tutte le spese di rappresentanza dei vari Gruppi.

“A seguito delle delibere del Consiglio di Presidenza n. 76-82  del 18.9.2012 – spiega il Codacons – il Tar decide che non è dato allo Stato disporre delle somme oggetto degli atti impugnati non materialmente impiegati o spesi”. A questo punto il Codacons ha inoltrato immediatamente una diffida agli organi della Regione Lazio al fine di bloccare l’erogazione di qualsiasi somma relativa ai 21 milioni di euro illegittimamente concessi dalla Regione ai gruppi politici regionali con la delibera del 28 giugno 2012.

“Il Tar quindi – fa sapere l’associazione – pur rigettando la domanda di sospensiva in quanto già il Consiglio di Presidenza della Regione, in “articulo mortis”, il 18 settembre scorso aveva bloccato l’erogazione dei contributi, ha disposto perentoriamente il divieto di impiego o spesa di quelle somme. “Se ciò non avverrà – dichiara il Presidente Carlo Rienzi – saremo costretti a  denunciare nuovamente i consiglieri regionali e chiedere al Tar la nomina di un commissario ad acta”

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