Governo Monti, primo bilancio su un sito ad hoc (www.cantierecrescita.gov.it)

La legislatura “Monti” sta per concludersi ed è tempo di fare un bilancio. A ricordare alcune misure prese in questi mesi sono il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero dei Trasporti che hanno creato un sito ad hoc www.cantierecrescita.gov.it, per facilitare la consultazione ai cittadini del lavoro svolto. Si parte dall’ultima misura che ha sbloccato il pagamento di 40 miliardi di debiti scaduti della pubblica amministrazione e, passando per l’avvio di una serie di riduzioni della bolletta elettrica e del gas per famiglie, si arriva all’azzeramento del divario digitale per la banda larga e la diffusione della banda ultralarga per oltre 4 milioni di cittadini nel Sud Italia.

Sono stati poi sbloccati circa 45 miliardi per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, la riqualificazione di importanti aree urbane in tutta Italia attraverso il Piano Città; l’introduzione di sgravi per le famiglie che intendono ristrutturare la propria casa. Si tratta, secondo i due Ministeri, di misure per avviare un’azione strutturale di contrasto degli effetti della crisi. A queste, vanno aggiunte diverse riforme di sistema attese da molti anni, come l’approvazione della Strategia Energetica Nazionale, la riforma degli incentivi alle imprese e l’accesso al mercato dei capitali anche per le società non quotate, il nuovo diritto fallimentare, la proposta di Piano Nazionale Aeroporti, il completo ridisegno e semplificazione della normativa su infrastrutture e trasporti, il Piano Export 2013-15 e la nuova governance delle politiche per l’internazionalizzazione.

Il sito raccoglie in 11 sezioni tutte le misure promosse da MiSE e MIT; se ne aggiunge una dodicesima, relativa al metodo di lavoro.

“Nel corso di questi 16 mesi, superando diverse difficoltà – scrive il Ministro Corrado Passera – abbiamo iniziato a riannodare tanti fili che possono ricondurre alla crescita, mettendo in moto un’ampia serie di interventi mirati a risolvere un gran numero di problemi accumulati nel tempo e fatti esplodere dalle gravissime crisi internazionali degli ultimi anni. Certamente da molto tempo alle politiche per lo sviluppo non si è data la giusta priorità e la dovuta attenzione, condannandoci a oltre 10 anni di mancata crescita. Interventi strutturali che, singolarmente presi, hanno un impatto contenuto, ma che, consolidandosi nel tempo in modo integrato, possono consentirci di compiere significativi passi in avanti verso l’obiettivo ambizioso, ma alla nostra portata, del rilancio competitivo”.

Il sito fornisce inoltre un report dettagliato sullo stato d’attuazione dei provvedimenti di competenza MiSE-MIT approvati dal Governo Monti: su un totale di 109 decreti adottabili ad oggi, ne sono stati attuati 106 (cui aggiungere l’attuazione di tutti i 50 provvedimenti lasciati in eredità dal precedente esecutivo). È stato più che dimezzato il numero di infrazioni europee trovate aperte e sono state recepite tutte le 7 direttive comunitarie di competenza primaria dei due dicasteri.

Per Passera “rilanciare la crescita sostenibile richiede grande vicinanza ai bisogni del Paese. Bisogna stare concretamente, e non solo a parole, al fianco di imprenditori e lavoratori per arginare un disagio diffuso e prossimo a livelli di guardia. Bisogna, giorno dopo giorno, ascoltare, motivare e coinvolgere in modo trasparente – ad esempio attraverso il metodo della consultazione pubblica – il mondo produttivo, delle professioni e delle parti sociali. Non dobbiamo rassegnarci mai al declino. Non è questo il destino dell’Italia che ha invece tutte le forze, le energie e le potenzialità per tornare a crescere – conclude il ministro – abbiamo di fronte a noi difficoltà ancora ingenti da superare e molta strada da fare. Ma sappiamo di poter contare su un vantaggio competitivo naturale, insito nella nostra identità storica, nella nostra unicità, nel nostro straordinario patrimonio culturale che dà qualità e competitività al nostro saper fare”.

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