Istat: due dipendenti su tre in attesa di rinnovo di contratto

A gennaio le retribuzioni sono in leggero aumento, ma due dipendenti su tre stanno aspettando il rinnovo del contratto. Emerge dai dati odierni dell’Istat relativi a contratti collettivi e retribuzioni contrattuali. Nel mese di gennaio l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta rispetto al mese precedente dello 0,6% e dell’1,4% nei confronti di gennaio 2013. Le variazioni registrano un aumento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. Ma uno dei dati principali rilevati dall’Istat è che “alla fine di gennaio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 66,2% nel totale dell’economia e del 56,3% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 24,5 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 11,8 mesi per quelli del settore privato”.

I contratti in attesa di rinnovo a gennaio, stima il Codacons, riguardano circa 8,5 milioni di dipendenti: in pratica due dipendenti su tre stanno aspettando. Per l’associazione “è una vergogna e lo è ancora di più che tra questi  dipendenti ci siano anche quelli del pubblico impiego. Suona come una beffa che si proponga continuamente la riduzione del cuneo fiscale e poi non si rinnovino nemmeno i contratti, persino quelli dei dipendenti pubblici. Per questo il Governo Renzi, se vuole dare un segno di discontinuità con il passato, dovrebbe sbloccare i rinnovi del pubblico impiego e reintrodurre la scala mobile all’inflazione programmata – afferma il Codacons – Una misura necessaria considerato che l’unica via per uscire dalla crisi è rilanciare la capacità di spesa di quel 50% di famiglie che, essendo in difficoltà ad arrivare a fine mese, ha dovuto ridurre drasticamente i consumi. Le possibilità sono due: abbassare loro le tasse o aumentare gli stipendi”.

Un commento a “Istat: due dipendenti su tre in attesa di rinnovo di contratto”

  1. ANTONIO ha detto:

    VA BENE, MA DELLA CASSA INTEGRAZIONE CHE E’ DA LUGLIO CHE NON VIENE PAGATA, SI SA’ QUALCOSA?
    GRAZIE ANTONIO