Istat: Pil ancora in calo. Consumatori chiedono piano per l’occupazione

Continua la serie negativa di dati per l’economia italiana: nel terzo trimestre di quest’anno il Prodotto interno lordo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti del terzo trimestre del 2013, dice oggi l’Istat nelle sue stime preliminari. La variazione acquisita per il 2014 è pari a meno 0,3%. Italia dunque ancora in recessione. E i Consumatori commentano: “Serve un piano straordinario per l’occupazione”.

Spiega l’Istat: “Il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e dell’industria e di un aumento nei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte), parzialmente compensato da un apporto positivo della componente estera netta”. Nello stesso periodo, i dati di altri paesi segnalano un andamento profondamente diverso: il Pil è aumentato in termini congiunturali dell’1,2% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito, dice l’Istat, mentre in termini tendenziali si è registrato un aumento del 3,9% negli Stati Uniti e del 3,0% nel Regno Unito.

Per Federconsumatori e Adusbef “le timide politiche di rilancio avviate finora” sono “del tutto insufficienti e inadeguate”. E si collocano in un contesto che rende ancora più grave la stima di un’ulteriore flessione dell’economia: la produzione industriale va ancora giù, la disoccupazione ha livelli altissimi, il potere d’acquisto delle famiglie – affermano le due associazioni – è diminuito del  13,4% dal 2008 e i consumi solo nell’ultimo triennio sono scesi del 10,7% (pari ad una contrazione di spesa di oltre 78 miliardi di euro).

“È evidente che la profonda crisi della domanda di mercato, dettata dalla perdita di capacità di acquisto da parte delle famiglie, ha comportato e continua a comportare conseguenze deleterie per l’intera economia. Rilanciare occupazione e redditi è l’unica strategia per far fronte a questa situazione desolante”, affermano Federconsumatori e Adusbef che chiedono al Governo misure “più coraggiose”.“La prima in ordine di priorità è sicuramente la realizzazione di un piano straordinario per il lavoro, che punti a restituire occupazione ai giovani e a chi l’ha perduta, attraverso: investimenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (a partire dalla banda larga nelle telecomunicazioni), l’avvio di un piano strategico per lo sviluppo del turismo, l’attuazione di un allentamento del patto di stabilità che consenta la  realizzazione di opere infrastrutturali di modernizzazione e messa in sicurezza (in primis per quanto riguarda l’edilizia scolastica). Operazioni chiave – affermano le due associazioni – che consentiranno una ripresa del potere di acquisto dei cittadini: non solo per chi troverà una nuova occupazione, ma anche di genitori, nonni e parenti che ora si trovano costretti a mantenere, con la propria pensione, figli e nipoti disoccupati”.

Comments are closed.