Istat: pil in calo. Consumatori: nessuna uscita dalla crisi nel 2013

l Pil italiano è ancora in calo: nel 2012, secondo l’Istat, è calato del 2,4% e ha registrato meno 0,9% nel quarto trimestre con una diminuzione annua del 2,8%.  Per quanto riguarda invece l’anno in corso, il calo è dell’1%. In termini tendenziali, il valore aggiunto è calato in tutti i settori: -7,3% l’agricoltura, -6,3% le costruzioni, -4,1% l’industria in senso stretto e -1,6% i servizi. Secondo Coldiretti, “a segnare profondamente i risultati del 2012 oltre alla crisi è stato l’andamento climatico negativo che ha provocato un crollo dei raccolti Made in Italy che sono in grado di garantire quest’anno attorno al 75 per cento del fabbisogno alimentare degli italiani”.

“La realtà ha superato ogni aspettativa, anche la più pessimista, smentendo in pieno chi intravedeva, già a fine 2012, l’uscita dalla crisi” commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef, aggiungendo che si tratta di “un obiettivo ancora lontanissimo che, in assenza di provvedimenti mirati e di un governo forte e determinato in grado di attuarli, non sarà raggiunto nemmeno nel 2013”.

Dello stesso avviso il Codacons secondo cui “il crollo della spesa delle famiglie residenti, precipitato del 4,4% rispetto al quarto trimestre 2011, è, infatti, drammatico e dimostra che il ceto medio è ormai diventato ceto povero, ridotto sul lastrico dalle troppe tasse e dai blocchi degli stipendi e delle pensioni”. “In queste condizioni è evidente che la priorità del prossimo Governo dovrebbe essere la riduzione delle imposte che colpiscono indiscriminatamente ricchi e poveri, come ad esempio farebbe l’Iva al 22%, e l’aumento di quelle che incidono solo sui ceti più benestanti” avverte l’Associazione.

“I quasi sette milioni gli italiani in grave crisi economica sono la prova provata di un calo dei consumi ormai insopportabile e specchio di una recessione che tarda ad essere sanata, aggravata dall’incertezza del quadro politico che non riesce a dare un Governo al Paese, con l’inevitabile aggravamento del quadro economico e sociale dello stesso” commenta, invece, Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum.

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