Italiani e futuro, Sara Assicurazioni: realisti ma nonostante tutto ottimisti

Aumento delle tasse, costo della vita, pensioni basse, precarietà del lavoro: tutto questo fa ancora paura agli italiani, ma nonostante tutto si cerca di affrontare il futuro con moderato ottimismo. Almeno così sembrerebbe dai risultati dell’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, il 46% degli italiani affronta il proprio futuro dal punto di vista economico in modo positivo.

Se il 31% prevede di mantenere l’attuale tenore di vita nel prossimo futuro, una buona parte degli italiani si riconosce tra quel 28% che ammette di vedere nel proprio futuro minori disponibilità economiche, ma che con un po’ di accortezze, si saprà adattare. Il 15% pensa che avrà disponibilità economiche superiori rispetto a quelle attuali, dato che cresce al 23% nei giovani tra i 18 e i 30 anni. Un 16% vive nell’incertezza mentre un 10% si dichiara pessimista e teme che le proprie disponibilità economiche saranno inferiori a quelle attuali.

In che modo ci si può garantire un futuro migliore? Una buona fetta di italiani vede di buon occhio l’utilizzo delle forme di pagamento rateali, sia perché consentono di acquistare con calma (26%), sia perché permettono di gestire meglio il bilancio familiare (21%). C’è chi invece è più propenso alla sottoscrizione di diverse forme di risparmio o previdenza, tra cui spicca il fondo pensione, preferito dal 35%. Seguono a pari merito con il 22% i prodotti assicurativi di investimento, specie quelli collegati a gestioni separate e quindi sicuri, gli investimenti sul mercato finanziario per il 19% e l’acquisto di immobili per il 15%.

Il 55% degli italiani infatti ammette di voler mettere da parte una somma sufficiente per affrontare eventuali imprevisti, mentre il 32% aspira a mantenere l’attuale tenore di vita. Grande attenzione verso i figli: il 34% vuole essere certo di poter aiutare i propri figli in un futuro, mentre il 29% non vuole gravare su di loro in caso di perdita di lavoro o di pensione bassa.

E a proposito di pensione, quest’ultima risulta essere uno dei fattori che preoccupano più gli italiani in questo momento: se al primo posto nei pensieri dei nostri connazionali si trovano i fattori fiscali ed economici, come ad esempio l’aumento del costo della vita o delle tasse (39%), subito al secondo posto con il 38% si trova proprio la prospettiva di una pensione bassa, seguito con il 35% dalla precarietà del lavoro, dato che, come facilmente intuibile, raggiunge il 50% tra i giovani intervistati.

A chi rivolgersi, dunque? Il 47% si affiderebbe alla propria banca, il 34% si rivolgerebbe a un consulente mentre il 25% chiederebbe consiglio ad una compagnia di assicurazioni. Se il 19% ascolterebbe volentieri il parere di conoscenti e amici, l’11% ha ammesso che farebbe da solo senza ascoltare il parere di nessuno. Ancora molto poca la fiducia verso i media: solo il 7% li utilizzerebbe per avere informazioni sulla gestione del proprio denaro.

È importante, specialmente in questi ultimi periodi, affrontare il futuro con praticità e concretezza”, commenta Marco Brachini, direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni “ed è altrettanto incoraggiante sapere che gli italiani stiano capendo l’importanza di rinforzare per tempo, con una forma di welfare appropriata, la costruzione del proprio futuro. Che ci si rivolga ad una banca o ad una assicurazione, è in ogni caso fondamentale affidarsi a strutture solide e preparate, che sappiano come pianificare le migliori soluzioni per ognuno di noi”.

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