L’esperto promuove un fondo “bidone”? Ha una responsabilità

Anche gli esperti potrebbero essere chiamati a rispondere civilmente se promuovono prodotti finanziari che si risolvono in un “bidone” per i consumatori.  E’ quanto emerge da una pronuncia della Corte suprema tedesca resa nota dal CTCU-Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano.Esiste dunque una responsabilità per chi si ritrova a utilizzare la propria professionalità e competenza per pubblicizzare, mettendoci la faccia, un determinato prodotto. La novità non viene dalla giurisprudenza italiana ma dalla Germania. Il CTCU spiega il caso: in Germania, oltre 6 mila clienti avevano investito più di 40 milioni di euro in un fondo che poi era stato chiuso dall’Ente di controllo della finanza tedesco, anche se i soldi dei risparmiatori erano spariti. Nella promozione del prodotto – i consumatori tedeschi avevano ricevuto promesse di rendita fino al 10% e promesse di risparmi fiscali – era intervenuta anche una dichiarazione “sponsor” da parte di alcuni notabili del partito CDU fra i quali l’allora ministro della Difesa del Governo Kohl, Rupert Scholz, professore di diritto pubblico e finanziario. Al prospetto pubblicitario del fondo erano state allegate due interviste rilasciate da Scholz, con lodi riguardo al fondo.

Il CTCU ricorda che oggi la maggior parte dei consumatori tedeschi coinvolti nel caso ha ottenuto un risarcimento. Ma nella vicenda è stata posta anche la questione dell’eventuale responsabilità del professore che aveva prestato la sua immagine alla promozione del fondo. All’inizio di dicembre, la Corte Suprema tedesca ha pronunciato il suo verdetto che riconosce una responsabilità all’ex Ministro.

Nella motivazione, ricorda il CTCU, si legge: “Al convenuto è attribuibile una responsabilità per il prospetto pubblicato, visti il suo background professionale e la sua competenza nel settore nonché le interviste rilasciate”. Lo stesso “avrebbe beneficiato della fiducia acquisita durante la sua carriera”, e l’avrebbe utilizzata “per influenzare le decisioni di investimento dei potenziali interessati”.

In pratica: un esperto o un personaggio in vista che mette la propria immagine e la propria competenza per promuovere prodotti potrebbe vedersi riconosciuta una responsabilità per la sua azione. Almeno in Germania. Questa l’interpretazione del CTCU, che chiama in causa l’intervento e il “peso” dei testimonial in pubblicità italiane che spesso finiscono sotto la lente dell’Antitrust. Spiega infatti il direttore dell’associazione Walther Andreaus: “Non sarebbe male che anche in Italia si adottassero simili principi e non solo per quel che riguarda i prodotti finanziari. Si pensi solo alle molte campagne di operatori telefonici, in cui più o meno conosciuti personaggi “VIP” mettono a disposizione la propria faccia e la propria voce, nel tentativo di convincerci della convenienza di questa o quella specifica offerta. Troppe di tali pubblicità vengono magari poi dichiarate “ingannevoli” dall’Antitrust. Ma siccome per i VIP di turno non ci sono conseguenze civili, almeno non ancora , ecco che, subito dopo, si dà il là ad altri round dell’allegra caccia al cliente”.

Un commento a “L’esperto promuove un fondo “bidone”? Ha una responsabilità”

  1. eccesso di proteine ha detto:

    Bel sito!