Antitrust a Comune di Roma: più flessibilità nella turnazione dei taxi

“Sarebbe opportuna l’adozione di misure che consentano una maggiore flessibilità degli operatori economici nella scelta dei turni di servizio”. Scrive così l’Autorità Antitrust in una segnalazione inviata al sindaco di Roma e relativa alle turnazioni per il servizio dei taxi, che nell’ottica di una liberalizzazione dovrebbero avere maggiore flessibilità, perché una regolamentazione troppo rigida d potrebbe ostacolare la concorrenza. La segnalazione evidenzia che “le recenti misure di liberalizzazione adottate dal Governo hanno inteso rimuovere, in linea di principio, tutte le indebite restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni e delle altre attività economiche”.

“In particolare – si legge nella segnalazione, pubblicata sul bollettino di ieri –  il trasporto mediante taxi è stato recentemente regolato dall’art. 37 del D.L. 201/11 che affida all’istituenda Autorità dei Trasporti, il compito di “monitorare e verificare la corrispondenza dei livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti” (art. 37, comma 2, lett. m)”.

In tale contesto, spiega l’Antitrust, Comuni e Regioni, previa acquisizione del parere dell’Autorità, provvedono ad adeguare il servizio dei taxi “favorendo l’incremento del numero delle licenze, una maggiore libertà nella fissazione delle tariffe, il miglioramento della qualità di offerta del servizio” e, in relazione alla segnalazione specifica, garantendo una “maggiore libertà nell’organizzazione del servizio sia per fronteggiare particolari eventi straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda e in numero proporzionato alle esigenze dell’utenza, sia per sviluppare nuovi servizi integrativi come il taxi ad uso collettivo o altre forme”.

La maggiore flessibilità dovrebbe garantire un miglioramento del servizio e una possibile riduzione delle tariffe, dunque “una regolamentazione troppo rigida delle turnazioni dei taxi potrebbe essere di ostacolo all’instaurazione di un efficace confronto concorrenziale impedendo agli operatori di competere sul prezzo o sulla qualità del servizio reso”, scrive l’Antitrust. Tenendo conto degli obblighi di servizio pubblico “sarebbe opportuna l’adozione di misure che consentano una maggiore flessibilità degli operatori economici nella scelta dei turni di servizio”. L’Autorità auspica dunque che “l’Ente in indirizzo (il Sindaco di Roma Capitale, ndr)  tenga nel dovuto conto le considerazioni espresse procedendo a liberalizzare, conformemente al dato normativo, le attività in oggetto”.

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