Farmaci veterinari in parafarmacia, si oppone l’ANMVI

L’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha fatto sapere di essere contraria alla vendita di farmaci veterinari in parafarmacia. Che ci sia lo zampino dei titolari di farmacia? Si chiede il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti definendo la presa di posizione “stupefacente ed incredibile”.“ L’emendamento presentato in Commissione Industria al Senato nell’ambito del decreto legge “Cresci Italia” non fa altro che recepire una condizione già esistente, la vendita di farmaci veterinari con obbligo di ricetta fuori dalla farmacia. Infatti, già oggi è possibile, per i titolari di autorizzazione al commercio all’ingrosso di farmaci veterinari, cedere, alla presenza del farmacista, farmaci prescritti dal veterinario ai titolari d’impianti di allevamento. (articolo 70 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193)” si legge nella nota del MNLF.

“Quindi nessun stravolgimento della legislazione vigente, ma solo un allargamento, sempre alla presenza del farmacista, dei punti vendita a disposizione dei proprietari di animali. Un provvedimento che avrebbe come beneficio immediato l’introduzione di una maggiore concorrenza nel settore e, di conseguenza, una riduzione del costo per la cura soprattutto degli animali da compagnia”.

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