Forum parafarmacie: “Il 29 marzo noi saremo aperti”

Le farmacie hanno minacciato la serrata per il 29 marzo. I parafarmacisti rispondono: “Rimarremo aperti noi dove sarà necessario”. In ballo c’è lo sciopero dei farmacisti, annunciato ieri da Federfarma che contesta l’interpretazione data dal Ministero della Salute al decreto liberalizzazioni, ora legge, nella parte in cui prevede che i titolari di farmacia con più di 65 anni di età debbano nominare un farmacista direttore. Federfarma minaccia lo sciopero e ha convocato per martedì 27 marzo un’assemblea nazionale straordinaria.

Il Forum nazionale delle parafarmacie risponde annunciando che i propri esercizi rimarranno aperti. Ha detto il presidente del Forum Giuseppe Scioscia che il provvedimento sulle liberalizzazioni “nel suo complesso produrrà effetti, sia pure non immediati,  sulla crescita economica aumentando la concorrenza e garantendo una vita più facile alle imprese. Non sarà dunque lo sciopero contro il provvedimento  indetto da Federfarma a stoppare questa salutare boccata di ossigeno. Tuttavia, le 4 mila parafarmacie italiane il 29 marzo si impegnano ove necessario a sostituirsi alle farmacie per il tempo che queste rimarranno chiuse“.

2 Commenti a “Forum parafarmacie: “Il 29 marzo noi saremo aperti””

  1. giulia ha detto:

    la prima risposta che mi viene in mente è “E sti cazzi!”, che stiano pure aperte. nessuno gli ha chiesto niente e sopratutto lo sciopero non riguarda loro, ma le FARMACIE.

  2. Enzo Pappalardo ha detto:

    Non capisco certe posizioni !!!!!Vorrei sottolineare che aspetti del pacchetto liberalizzazioni appena approvato dalla Camera incidono in maniera fortemente negativa sulle nostre attività ed è proprio per questo che dissento completamente delle dichiarazione del Presidente Scioscia. Ad esempio istituzione delle 5000 nuove sedi sara devastante dal punto di vista economico e concorrenziale per le nostre aziende come per le farmacie già esistenti, l’accesso alla titolarità ci è di fatto precluso almeno per i miei coetanei infatti il limite d’età di 40 anni in questo concorso straordinario di fatto esclude una generazione intera di farmacisti che non solo non possono associarsi ma non possono neanche vantare punteggi tali per concorrere per l’assegnazione delle sedi vacanti per chiari motivi d’anagrafe e come se non bastasse ha anche elevato il limite d’età per la partecipazione al concorso fino a 65 anni e le conseguenze di ciò sono facilmente intuibili inoltre Il punteggio maggiorato per i titolari di Parafarmacie che a prima vista sembra un successo scatta dopo i 5 anni di servizio i quali, data la giovane età delle Parafarmacie sono a dir poco difficilmente raggiungibili dalla maggior parte di noi. Altro punto dolente riguarda la pianta organica che con questo decreto è stata eliminata e ciò conferisce ai Comuni il potere d’indicare in base alle proprie valutazioni il luogo dove far sorgere la nuova farmacia mantenendo una distanza di 200m dalle farmacie già esistenti nel territorio ma questa tutela non è contemplata nel caso delle Parafarmacie cosi si può ipotizzare l’istituzione di quest’ultime proprio a ridosso delle nostre attività. Dobbiamo accettare che in questa occasione condividiamo la stessa battaglia con il nostro “nemico storico” e che le concessioni approvate (galenica e veterinaria) non compensano minimamente il danno che subiremo dalle nuove istituzioni. Io credo che dobbiamo aderire allo sciopero perché giudicare questo provvedimento positivo è pazzia !!!!!!!