Liberalizzazioni, chi sale e chi scende

Promosse e bocciate: il Movimento Consumatori passa in rassegna le disposizioni contenute nel decreto “Cresci Italia”, che proprio ieri ha ricevuto il primo via libera in Parlamento, e assegna a ciascuna di esse un voto. Promosse a pieni voti le norme che incidono sul settore bancario, proprio quelle che ieri hanno suscitato il dissenso dell’Abi il cui Comitato esecutivo ha rimesso il mandato in blocco, e quelle che introducono novità nell’organizzazione delle Autorità indipendenti. Troppo morbidi – secondo Lorenzo Miozzi, presidente di MC – i provvedimenti adottati per liberalizzare il settore delle farmacie.

BANCHE: 8

Bene la norma che prevede che le banche nella stipula di un mutuo non possano offrire o vendere contratti di assicurazione in forma collettiva o individuale di cui siano contemporaneamente beneficiari o vicolatari. Ottime la cancellazione automatica senza oneri delle ipoteche perenti, la norma che stabilisce che le banche non possono condizionare l’erogazione del mutuo all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca e quella che decreta la gratuità dei conti correnti di base destinati all’accredito della pensione fino a 1500 euro. L’associazione ritiene positiva anche la norma che definisce nulle tutte le clausole che prevedono commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche in caso di sconfinamento in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido.

 ASSICURAZIONI: 6,5

L’associazione apprezza l’eliminazione della norma che prevedeva la riduzione del 30% del risarcimento dei danni per la riparazione del veicolo danneggiato e che si vincoli la compagnia a dichiarare in sede di preventivo o di stipula di contratto la diminuzione del premio assicurativo relativo all’anno successivo a quello assicurato nel caso il cliente non abbia incidenti. Negativa è invece la cancellazione della norma che reintroduceva la disciplina favorevole all’assicurato sulla disdetta delle polizze pluriennali.

ENERGIA E CARBURANTI: 6=

Bene che si sostituisca la norma sulla separazione della rete di trasporto del gas – per definire un perimetro e tempi certi e brevi – all’operazione di scorporo di Snam da Eni, da avviarsi entro il 31 maggio 2012; male che si sia soppressa la norma che cambia le attuali modalità di calcolo del prezzo medio praticato in Italia allo scopo di abbassare il divario del prezzo industriale con l’Unione europea.

AUTORITA’: 9

Voto alto e pieno appoggio alla decisione che si renda subito operativa una specifica Autorità per i trasporti.

 TRASPORTI: 4

Negativo il fatto che la rete ferroviaria rimanga a FS, le licenze taxi ai sindaci e che non siano previste da subito gare obbligatorie del trasporto ferroviario regionale ora in mano a Trenitalia.

CLASS ACTION: 6

La norma proposta è totalmente inadeguata, ma si è almeno stabilito che nel tempo potrà cambiare. Sufficienza quindi dovuta al fatto che non sia stata del tutto insabbiata.

FARMACIE: 3

Voto più basso in pagella per i provvedimenti che interessano le farmacie. Quello che di buono era stato proposto non è passato, in primis, la vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie.

PROFESSIONI: 4

Anche in questo caso sono passate le norme meno incisive. Insufficiente quel poco che ne è rimasto

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