Liberalizzazioni, Governo: riforme “strutturali per la crescita”

Una sventagliata di provvedimenti che riguardano energia, professioni, farmacie, carburanti, Autorità, con l’obiettivo di aprire l’Italia alla crescita – considerata, afferma il Governo, “il primo e più importante pilastro” del decreto varato dal Consiglio dei Ministri fiume di venerdì – e con la sensazione diffusa che si poteva fare di più, se non altro su assicurazioni e banche: è partita in questo modo la “fase due” dell’Esecutivo, che ha varato un pacchetto di liberalizzazioni oggetto di speranze e contestazioni.
Il Consiglio dei Ministri ha adottato venerdì con decreto legge un pacchetto di riforme considerate “strutturali per la crescita”, si legge nel documento ufficiale che ha chiuso la riunione dell’Esecutivo.  “Analisi condotte dall’OCSE evidenziano infatti come l’adozione di misure di liberalizzazione che conducano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttività totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi, quantificabile in oltre 10 punti percentuali. Altri studi sulla materia indicano che una riduzione delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi dell’euro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell’11%; il consumo privato e l’occupazione crescerebbero fino all’8%, gli investimenti del 18%; i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull’occupazione”.

Il capitolo che riguarda la tutela dei consumatori prevede misure che “incentivano la trasparenza e la semplificazione – informa Palazzo Chigi – Si tratta, anzitutto, dei nuovi provvedimenti che aboliscono le tariffe professionali. Sono, inoltre, comprese le norme che impongono un regime di trasparenza rafforzato in tema di clausole vessatorie. È, ancora, il caso dei nuovi obblighi in tema di assicurazioni r.c. auto e di vendita di medicinali. È il caso, infine, del nuovo regime per l’esercizio delle class action, cui si potrà ricorrere più agevolmente”. In materia di class action, in particolare, si sostituisce la parola “identica” con “del tutto omogenea”, per cui si prevede che sarà possibile tutelare in questo modo i diritti di una pluralità di consumatori e utenti che si trovano in una situazione omogenea: non sembra del tutto risolto il problema dell’applicabilità effettiva dell’azione di classe.

Il piano del Governo prevede la “liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi delle imprese” e l’accesso dei giovani alla costituzione di società semplificata  a responsabilità limitata con un regime agevolato. Sono abrogate le tariffe professionali, “il compenso per le prestazioni professionali è pattuito per iscritto al momento del conferimento dell’incarico professionale. Al cliente è data facoltà di chiedere un preventivo. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale”.

Il pacchetto prevede il “potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica”: viene abbassato a 3000 abitanti il “quorum” di popolazione previsto per l’apertura di una farmacia (in luogo di 4000-5000). Si prevede inoltre la possibilità che le Regioni, in deroga al criterio del rapporto farmacia-popolazione, istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati. Scatta da subito la liberalizzazione di orari e turni di servizio. Le farmacie potranno praticare sconti sui farmaci ma scompare il riferimento alla vendita dei farmaci di fascia C fuori dal canale delle farmacie (Palazzo Chigi ha precisato che la vendita dei farmaci di fascia C non ha è stata oggetto di deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri). I medici dovranno segnalare in ricetta la disponibilità di un farmaco equivalente.

Sul fronte energia, sono previste misure per la riduzione del prezzo del gas per clienti vulnerabili. La distribuzione dei carburanti prevede “pluralità di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale. Ampliamento delle possibilità di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione. Rimozione dei vincoli non giustificati all’apertura di impianti presso i centri commerciali. Maggiore trasparenza sui prezzi effettivi dei carburanti a vantaggio dei consumatori”. Si vuole dare più spazio ai self service e si dà ai gestori proprietari degli impianti la possibilità di acquistare sul libero mercato la metà del proprio carburante.

Nel settore banche, si prevede la promozione della concorrenza in materia di conto corrente o conto di pagamento di base. “ La disposizione – informa Palazzo Chigi – applica a regime la norma prevista dall’art. 12 del DL. 201/2011 solo nell’ipotesi di mancata stipula della convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana, la società Poste italiane Spa e le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, per la definizione delle caratteristiche di conti correnti e conti base, nonché dell’ammontare degli importi delle commissioni da applicare sui prelievi effettuati con carta autorizzata tramite sportelli automatici presso una banca diversa da quella del titolare della carta”. Se l’erogazione del mutuo è subordinato alla sottoscrizione di una polizza vita, le banche dovranno sottoporre al cliente almeno due preventivi di diverse assicurazioni; viene previsto un conto corrente di base e una riduzione delle commissioni sui pagamenti con carte di credito (questa misura è da attuare entro il 1° settembre), e se questo non avverrà il Governo si riserva di intervenire per decreto del ministero dell’Economia entro marzo 2013.

Sul settore rc auto, l’intento del Governo è quello di limitare le truffe; si prevedono sconti sulle tariffe per chi acconsente a effettuare una perizia del veicolo prima di stipulare l’assicurazione o a installare su di esso la scatola nera. E arriverà – ma i tempi non sono brevi – anche un contrassegno elettronico.

Nell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, che si chiamerà Autorità per le reti, viene identificata “ l’Autorità competente ad esercitare funzioni di regolamentazione nei settori autostradale, ferroviario, aeroportuale, portuale e della mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti. La norma definisce inoltre le competenze dell’Autorità negli specifici settori delle autostrade e del servizio taxi”.

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