Liberalizzazioni, si continua a trattare

C’è l’accordo sulle farmacie: se ne potrà aprire una ogni 3.300 abitanti. Novità anche per le imprese, che avranno un “rating” di legalità. Intesa anche sui taxi. Questo è quanto emerge dall’emendamento al decreto-legge sulle liberalizzazioni in discussione alla Commissione Industria al Senato. Domani è prevista la discussione in Aula a Palazzo Madama. Alla fine sulle farmacie si è giunti ad un compresso che lascia impregiudicata la richiesta del Governo, ovvero che si faccia strada all’apertura di 5000 nuove farmacie per favorire maggiore concorrenza abbassando i prezzi di vendita. Niente da fare, invece, per i farmaci di fascia C, come chiedevano i parafarmacisti. Sciolto anche il nodo relativo alle licenze dei taxi: saranno i Comuni a poter decidere sulle licenze dei taxi e il parere dell’Authority sarà obbligatorio ma non sarà più scritto nero su bianco che debba essere «vincolante». Qualora il parere fosse disatteso che se potrà essere impugnato al Tar.

I tribunali per le imprese complessivamente saranno 20. Oltre alle 12 sedi, dal dl uscito da palazzo Chigi, vengono istituite altre sette sedi (in Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche, Umbria e Sardegna) più una sezione specializzata presso la corte d’appello di Brescia. La norma prevede, inoltre, che il contributo unificato per i processi che interessano questi tribunali sarà raddoppiato.

Al via, anche, il nuovo finanziamento dell’Antitrust. L’onere per il funzionamento dell’Autorità sarà coperto con un contributo di importo pari allo 0,08 per mille del fatturato delle società di capitale con ricavi totali superiori a 50 milioni di euro. Il contributo partirà dal 2013. Eventuali variazioni della misura potranno essere stabilite dall’Authority nel limite massimo dello 0,5 per mille del fatturato dell’anno precedente. Tra le altre cose, la misura amplia la pianta organica dell’Antitrust di 20 posti. Attualmente le spese correnti indispensabili per il funzionamento dell’Antitrust, per il personale e per l’acquisto di beni e servizi sono stimate in circa 55 milioni di euro per il 2012. Il venir meno delle risorse del “fondo di solidarità tra le autorità indipendenti avrebbe creato per il 2013 un disavanzo di 8 milioni, e per il 2014 un “rosso” di 23 milioni. Con l’arrivo della nuova fonte di finanziamento vengono comunque cancellate tutte le altre entrate dell’Antitrust che attualmente era finanziata per il 27,5% dai trasferimenti statali (16,1 milioni nel 2012), per il 41% con il “Fondo di Solidarietà” tra le Autorità indipendenti (24,2 milioni nel 2012), per il 22% dal contributo dovuto dalle imprese obbligate a comunicare operazioni di concentrazioni (circa 13 milioni) e per il 7,5% da una quota parte (pari a 50.000 euro) delle sanzioni irrogate a chi ha violato le norme a tutela dei consumatore (4,5 milioni di euro).

Ok dalla Commissione Industria del Senato anche alle misure che prevedono la possibilità per gli under 35 di aprire una srl anche con un solo euro di capitale. Il notaio per lo svolgimento delle pratiche sarà gratis.

Non siamo ancora di fronte ad un testo definitivo ma l’Adoc già prova a stimare i possibili risparmi che deriverebbero da alcune disposizioni. In particolare, secondo l’Associazione le norme contenute nel decreto relative alle polizze rc auto, dalla scatola nera all’abolizione dell’indennizzo diretto agli interventi antifrode, produrrebbero un calo delle polizze pari al 30%. Allo stesso tempo l’Adoc fa sapere di “non essere d’accordo con l’obbligo per l’assicuratore di proporre più soluzioni assicurative, una misura inutile e potenzialmente dannosa per i consumatori. Non è un modo per accrescere la concorrenza, il confronto delle offerte deve essere possibile solo tramite organismi super partes, come un sito gestito dall’Isvap in collaborazione con le Associazioni dei consumatori. Purtroppo non è stato toccato il sistema del bonus-malus. Sistema che va assolutamente riformato,  con meccanismo premiante effettivo per chi non ha incidenti.”

Le novità nel settore dei farmaci, infine, sempre secondo l’Adoc farebbero tirare un sospiro di sollievo alle tasche degli italiani pari a circa 80 euro l’anno soprattutto se verrà approvato l’emendamento che introduce le cd confezioni monodose.

 

 

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