Liberi farmacisti chiedono mobilitazione per evitare fallimento liberalizzazioni

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti chiede alle associazioni dei consumatori e alla pubblica opinione di “mobilitarsi per evitare che tutto il capitolo della liberalizzazione relativo alle farmacie non si trasformi in un nulla di fatto”. L’appello arriva mentre il decreto liberalizzazioni è ancora all’esame della Commissione Industria in Senato, e mentre sembra ancora aperta la partita su professioni e farmacie, dove le posizioni espresse sono divergenti.

Secondo i liberi farmacisti, si tratta di “timide liberalizzazioni” nei confronti delle quali sono in azione “lobby e corporazioni” che intendono “neutralizzare” i provvedimenti. Afferma il MNLF: “Allarmante il fronte dei farmaci ove contro l’obbligo d’informare i pazienti circa l’esistenza di un farmaco generico e minor costo direttamente nella ricetta, alcune associazioni sindacali di medici attuano una protesta ‘strisciante’ scrivendo su tutte le ricette, sia in quelle con farmaci ‘griffati’ che in quelle che prescrivono farmaci alternativi, ‘non sostituibile’. Sul fronte delle farmacie – proseguono i liberi farmacisti – è in atto un vero e proprio braccio di ferro tra l’associazione dei titolari e il governo. La richiesta, scritta tra le righe degli emendamenti presentati, oltre che richiedere un innalzamento del quorum per aprire una farmacia che, di fatto, non cambierebbe nulla dell’attuale assetto legislativo, pretende di eliminare l’obbligo della presenza del farmacista nelle parafarmacie”.

Per questo il MNLF chiede alle associazioni dei consumatori e all’opinione pubblica di mobilitarsi per evitare che il capitolo liberalizzazioni si risolva in un nulla di fatto e al governo di “non cedere alle lusinghe delle corporazioni e, al contrario, di rilanciare facendo propri gli emendamenti che liberalizzano i farmaci di fascia C, rigettando al mittente tutti quegli emendamenti che si propongono di limitare il numero delle farmacie e azzerare le riforme approvate negli ultimi anni”.

3 Commenti a “Liberi farmacisti chiedono mobilitazione per evitare fallimento liberalizzazioni”

  1. Billi ha detto:

    Il PDL si è rivelato come una accozzaglia di lobbisti!!!

  2. Giovai mo' ha detto:

    La super lobby dei farmacisti ha deciso di non fare nessun sacrificio, e’ giusto che i sacrifici li facciano gli altri! Loro continuano guadagnare da nababbi ! Schifo ! Gasparri(pdl) sei una vergogna! Non voterò mai più PDL

  3. tony ha detto:

    Gli italiani sospettano che la facoltà di FARMACIA sia esclusiva proprietà privata dei titolari di farmacie. Molti, nel mio paese ,dicono che il 80% degli studenti di farmacia sono figli di farmacisti. A me non risulta perchè conosco 7 ragazzi , figli di 3 titolari di farmacie, i quali, ma guardate un pò, studiano farmacia. Chi lo sa perchè non vanno in altre facoltà! Hanno capito benissimo che avere un buco di farmacia equivale ad avere una fabbrica che corre a gonfie vele senza avere nessuna preoccupazione di fallimento, restando tranquillamente a casa al calduccio. Per quanto riguarda il lavoro , non ne parliamo perchè togliere quell’etichetta, ci vuole molto studio e volontà di sacrificio. Ma è L’ 80% 0 il 95% ? e il restante? quelli, quando si laureano serviranno a fare gli operai dei farmacisti veri. Si parla di un aumento di 5000 farmacie; ma, dalle volte sono proprio 5000 i figli di farmacisti? il 1 -2- 2012 non dovevano scioperare? non abbiamo il sospetto che con la nuova legge “guadagnano” ancor di più. Se il numero di farmacie rimane limitato, si tratta di una liberalizzazione? una loby può combattere se stessa? verranno sicuramente liberalizzate ma fra 50 anni. Cari laureati non figli di farmacisti, dovete campare perchè l’erba cresce.