Parafarmacie: aggiustare il tiro e rilanciare norme sui farmaci

Il Forum nazionale delle parafarmacie ha chiesto di “aggiustare il tiro appena possibile” per riprendere il mano la partita delle liberalizzazioni. Una sfida depotenziata rispetto alle intenzioni del Governo, con la riconosciuta delusione e promessa di riprendere in mano il dossier prima possibile, secondo quanto emerge da diverse dichiarazioni rese dal premier, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, per il quale il caso “non finisce qua”.“Se veramente il Governo vuole ritornare a riaprire la partita delle liberalizzazioni, e le parole del ministro Passera in tal senso sono inequivocabili, bisogna aggiustare il tiro il prima possibile: l’articolo 32 così com’è, è inattuabile  – ha detto il presidente del Forum nazionale delle parafarmacie, Giuseppe Scioscia – Apprezziamo le dichiarazioni sulla liberalizzazione del farmaco rese dal ministro Passera nel corso della trasmissione Che tempo che fa e auspichiamo quanto prima che si imbocchi  la giusta strada per rendere reale questa riforma. Siamo pertanto disponibili  fin da subito ad un incontro per offrire al Governo un quadro esatto sullo stato dell’arte, al fine anche di evitare di incorrere in una falsa liberalizzazione cosi come accaduto con il limite imposto dei 12.500 abitanti”.

Il Forum delle parafarmacie invita dunque il governo a invertire la rotta sulla manovra “inserendo nel milleproroghe  quelle norme sui farmaci che sono state notte tempo affossate” in commissione bilancio e finanze della Camera, spiega il presidente del Forum.  “Il governo – aggiunge Scioscia –  deve ragionare sull’intero comparto della distribuzione del farmaco e riformare un sistema arcaico che prevede che una concessione statale, vinta a concorso, possa essere ereditata da padre in figlio e la cui legislazione risale al 1936, al netto naturalmente della normativa introdotta dall’allora ministro Bersani, grazie al quale oggi esistono le parafarmacie”.

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