Pioggia di emendamenti. Adiconsum: nessun arretramento su liberalizzazioni

Sul decreto liberalizzazioni si è abbattuta una pioggia di emendamenti, 2400, presentati in Commissione industria al Senato. Rischia dunque di diventare tortuoso il percorso del provvedimento, oggetto di un fuoco incrociato di valutazioni dal giorno della sua presentazione.

Il pacchetto di riforme, considerate “strutturali per la crescita” dal Governo, è oggetto di speranze e contestazioni da parte di più fronti, da chi sostiene che si poteva fare di più e denuncia una resa sostanziale alle lobby e da chi invece si sente direttamente toccato da alcuni dei provvedimenti previsti. Ieri il Pd ha avanzato una sorta di “lenzuolata” di proposte considerate prioritarie, mentre nei giorni scorsi l’Antitrust ha espresso apprezzamento per il provvedimento senza nascondere però le criticità presenti nel settore finanziario e assicurativo.

La mancanza di liberalizzazioni, però, costa alle famiglie circa 1000 euro in più l’anno. È quanto afferma Adiconsum, per il quale non ci deve essere “nessun arretramento sulle liberalizzazioni”. Queste, afferma il segretario generale dell’associazione Pietro Giordano, “vanno invece rafforzate durante l’iter parlamentare, per recuperare lo spirito iniziale che aveva animato la prima bozza di riforma. Non è possibile tornare indietro – prosegue Giordano – in particolare sulle professioni. Basta con i minimi ed i massimi per le parcelle di avvocati, basta con il tentativo di ridimensionare il numero delle farmacie e dei notai, basta con le protezioni a banche ed assicurazioni”. L’associazione chiede, fra l’altro, che sia subito varata l’Autorità per i trasporti.

“I consumatori – continua Giordano – pagano centinaia di euro in più (circa 1.000 euro annui in più) per mantenere privilegi e posizioni di vantaggio a minoranze privilegiate, mentre i soliti noti vedono allontanarsi il loro accesso alle pensioni ed aumentare quotidianamente il costo dei carburanti. Il Governo e i Partiti dimostrino vero senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, ristabilendo equità in un momento pesantissimo per il Paese e approvino le liberalizzazioni rinforzandole, senza farsi attirare dalle richieste delle lobby conservatrici di privilegi insopportabili”.

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