Preventivi rc auto alternativi? Inchiesta Altroconsumo sulle norme ignorate

Nonostante il decreto sulle liberalizzazioni sia già in vigore dal 24 gennaio scorso, seppur in attesa della conversione in legge, alcune sue disposizioni sono ignorate. E’ il caso dell’art 34 secondo cui le compagnie di assicurazione devono proporre più di un preventivo a chi richiede l’rc auto. Cosa accade nella realtà lo ha messo in evidenza un’indagine di Altroconsumo: alla fine di febbraio i volontari dell’Associazione si sono recati in 20 agenzie lombarde (10 a Milano e 10 a Brescia) scoprendo che  su 10 agenzie a Milano, solo in una hanno ricevuto una corretta informazione sulle tariffe proposte da tre diverse compagnie. Inoltre, i preventivi alternativi a quello della compagnia dell’agente erano superiori, fatto che potrebbe indurre il consumatore a non indagare oltre per cercare offerte migliori.

A Brescia il test è andato solo un po’ meglio: in 2 agenzie su 10 sono stati forniti i tre preventivi e, mentre nel primo caso i preventivi alternativi a quelli della compagnia dell’agente erano superiori, nel secondo caso uno dei preventivi alternativi a quello della compagnia dell’agente si è rivelato inferiore.

Un commento a “Preventivi rc auto alternativi? Inchiesta Altroconsumo sulle norme ignorate”

  1. Gianni ha detto:

    Non vi siete chiesti se questo art.34 abbia un minimo di “buon senso”.?!? Come fa un intermediario assicurativo a proporre l’acquisto di un servizio che non può vendere?
    Se si voleva liberalizzare il mercato delle assicurazioni il decreto doveva obbligare le compagnie assicuratrici a concedere il plurimandato obbligatorio. Ma questo è un governo dei poteri forti e quindi è più semplice fare i forti con i deboli (gli intermediari).
    Pensate se tale norma venisse estesa ad altre categorie professionali o commerciali. Esempio. la Esselunga deve informare il consumatore del costo e delle qualità organolettiche degli yogurt venduti dalla Coop o da Conad.
    Oppure obbligare i benzinai ad esporre i prezzi delle compagnie concorrenti…
    Nel modulo 7b che l’intermediario presenta al cliente viene dichiarato il guadagno percepito sulla polizza. C’è qualche altra categoria professionale o commerciale che adotta metodi così trasparenti?!?
    Tutti bravi a sparare sulla Croce Rossa (voi compresi con il vostro ridicolo test) ma nessuno mai che affronta il carro armato!
    I soliti forti con i deboli e deboli con i forti di cui è debordante il panorama politico italiano.