Marijuana, Altroconsumo Finanza: lo sballo dura poco (anche in Borsa)

La legalizzazione della Marijuana in vari Stati degli Usa ha messo le ali ai titoli delle società che si occupano di coltivarla e venderla. Gli analisti di Altroconsumo finanza hanno passato al setaccio 10 azioni legate alla cannabis come la CannaVest, una di quelle che ha messo su il 1.000% (953% per la precisione) in poco più di nove mesi. Peccato, però – spiegano dalla rivista – che il rialzo si basi sul nulla, o quasi: la società ancora non genera utili e il suo valore contabile – quanto resta se si incassano tutti i crediti e si pagano tutti i debiti ai valori iscritti in bilancio – è negativo (situazione da fallimento se la società non comincia a macinare utili presto). Stesso discorso per la Advanced Cannabis Solutions (34,90 Usd; Isin US00750W1018), le cui azioni hanno avuto un rialzo superiore al 2.000%. Nel terzo trimestre 2013 (ultimo dato disponibile) ha fatto solo 455 dollari di ricavi e ben 472.000 dollari di perdita: un altro trimestre così e anche il suo valore contabile va in rosso. La società fino all’inizio del 2013 si occupava di altro (servizi di mappatura geologica per le società petrolifere), poi ha deciso di reinventarsi nel settore della cannabis.

Se a livello di conti c’è una situazione fallimentare perché le azioni salgono? Non hanno dubbi da Altroconsumo: “Il motivo è lo stesso per cui salivano le azioni delle società internet alla fine del 1999: è la moda del momento. Per il mercato della marijuana, che a livello federale negli Usa è comunque ancora bandita, vengono prospettate mirabolanti prospettive e quindi basta la notizia di un accordo di vendita per mettere le ali ai titoli. Esattamente come nel 1999 bastava che una società annunciasse l’apertura di un sito internet per far volare le azioni in Borsa”.

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