Maxi multa dall’Antitrust al Consiglio Nazionale Forense

Con una sanzione di quasi un milione di euro l’Antitrust multa il Consiglio nazionale forense per aver ristretto la concorrenza, limitando l’autonomia degli avvocati in materia di compensi professionali. Una decisione forte che arriva a chiusura dell’istruttoria, avviata a luglio 2013, sulle condotte del Cnf in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

L’oggetto della sanzione di 912.536,40 euro è una circolare, pubblicata dal Consiglio forense, con cui si è reintrodotta di fatto l’obbligatorietà delle tariffe minime, non più vincolanti dopo la cosiddetta “riforma Bersani” del 2006 ed effettivamente abrogate nel 2012. Inoltre, il Cnf ha adottato un parere contro i siti Internet che propongono ai consumatori associati sconti sulle prestazioni professionali, in base alla tesi che ciò confliggerebbe con il divieto di accaparramento della clientela sancito dal Codice deontologico della categoria.

Secondo l’Antitrust, questi due interventi erano diretti a limitare la concorrenza tra avvocati sul prezzo e sulle condizioni economiche delle prestazioni professionali. L’Autorità ha anche diffidato il Cnf dal ripetere in futuro analoghi comportamenti.

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