Nuove truffe, Codici: attenti al “Rip-deal”, “affare strappato”

Si presenta come un “affare strappato”; iIn realtà è una nuova truffa. Si tratta del Rip-Deal, una vera e propria operazione di cambio fraudolenta: promettendo un cambio favorevole, i truffatori ne approfittano per estorcere alle proprie vittime delle cospicue somme di denaro. I malintenzionati spesso usano nomi ebraici, italiani o arabi. La denuncia arriva dal Codici che invita i cittadini che hanno subito simili vicende a contattare lo Sportello Legale Codici.

Ecco come funziona la truffa: gli impostori contattano le potenziali vittime attraverso le inserzioni pubblicate dalle stesse vittime (transazioni immobiliari, vendite di veicoli, cavalli, orologi, gioielli, oggetti d’arte oppure acquisizioni di società). In occasione del primo incontro, i truffatori non si mostrano interessati all’oggetto menzionato nell’inserzione e tentano di portare il discorso su un’operazione di cambio o su una transazione in contanti. In un secondo momento, nell’atmosfera di un albergo di lusso, i malviventi accennano ad affari riguardanti somme di denaro sempre più cospicue.

Solitamente offrono euro in cambio di franchi svizzeri o viceversa e in rari casi anche dollari americani. In alcuni casi, dichiarano anche che il denaro è stato acquisito in modo illecito o che si tratta di denaro sporco. L’ultimo caso è avvenuto a Roma, circa un mese fa, presso un Hotel a cinque stelle in zona via Veneto, per mano di tre rom e un italiano. Un altro caso risale al 2012, quando 4 cittadini stranieri sono stati arrestati a Lugano per la tentata truffa in merito alla compravendita di orologi di lusso.

Si parla di nuova frontiera dell’imbroglio, ma già nel 2009, a Bergamo, le cronache parlavano dell’operazione di cambio fraudolento di valute con la promessa di guadagni considerevoli. In quel caso il truffatore era un ragazzo rom residente a Torino, che fingendosi rappresentante di una finanziaria inglese si era detto disposto ad erogare un cospicuo prestito ad un operatore turistico spagnolo.

Ecco come riconoscere situazioni potenzialmente truffaldine:

  • Spesso viene chiesto un versamento in contanti a titolo di provvigione o di spesa.
  • Le transazioni avvengono sempre in contanti.
  • Vengono promessi guadagni esageratamente alti.
  • I luoghi d’incontro per la consegna del denaro sono locali pubblici, come hotel.
  • Il prezzo d’acquisto viene accettato senza aver visionato o controllato l’oggetto.
  • Oltre alla vendita inizialmente prevista, viene proposto di concludere altri affari, in particolare operazioni di cambio.

“Il Codici mette in guardia i cittadini da simili situazioni – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – L’associazione invita tutte le persone che hanno subito truffe di questo genere a rivolgersi allo Sportello Legale Codici per informazioni e assistenza”.

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