Osservatorio, carte di credito: Italia solo 23esima nel mondo per diffusione

L’utilizzo di metodi di pagamento virtuale è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, ma non in maniera omogenea. L’Italia, in merito alla digitalizzazione dei pagamenti, accusa un gap rilevante nei confronti delle principali potenze mondiali, nonostante una massiva campagna di pubblicizzazione mediatica e la nascita di strumenti in grado di rassicurare sulla qualità dei servizi che tali strumenti sottendono. La possibilità di effettuare confronti fra le carte di credito attraverso la rete, ad esempio, consente ai cittadini di conoscere in pochi clic pregi e virtù di ogni circuito, aiutando anche i più sprovveduti a orientarsi con semplicità all’interno dell’intricato universo del pagamento elettronico.

Nonostante le politiche attuali siano orientate a favore della scomparsa del denaro contante, gli italiani sono ancora poco propensi all’utilizzo della carta di credito. Uno studio realizzato da CPP Italia, filiale della multinazionale inglese specializzata nella tutela delle carte di credito, ha esaminato i dati sulla carte di pagamento in 40 Paesi del Mondo. E l’Italia sembra essere parecchio indietro.

La pole position, secondo lo studio di CPP Italia, spetta al Giappone, che con un totale di 12 carte per abitante, si è rivelato essere il paese con il più elevato possesso di carte di credito; tocca invece una misera posizione numero 23 all’Italia, con appena 1,6 carte per abitante. Carta a saldo, prepagata o carta revolving, nessuna soluzione sembra convincere del tutto gli italiani.

Bisogna inoltre considerare che il dato sulla diffusione delle carte di credito può essere considerato come specchio della situazione economica mondiale. I dati di crescita del PIL di alcuni Paesi sono infatti andati di pari passo alla diffusione degli strumenti di pagamento elettronici. Nel caso dell’India, dal 2008 al 2010, la diffusione delle carte è stata superiore al 50%, toccando la soglia dei 246 milioni. La Cina ha registrato invece una crescita del 34% e un numero totale di carte di 2,5 miliardi. Seguono poi Brasile (628 milioni di carte), Russia ( più di 144 milioni) e Messico (97,7 milioni).

Un trend negativo in fatto di diffusione di carte è invece stato registrato in Inghilterra e in Francia, con un calo del denaro di plastica rispettivamente dell’1,5% e del 2%.  Segno meno anche per Spagna (-7,3% e 73,4 milioni di carte), Grecia (-6,6% e 15,5 milioni di carte) e Portogallo (-4,5% e 19,6 milioni di carte). Anche in Italia, l’uso della carta di credito non ha ancora preso del tutto piede.

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