Osservatorio: carte di credito per biglietti aerei online, occhio alle commissioni

È ormai evidente come i principali istituti di credito e bancari si concentrino sulle possibilità del web, corredando i loro prodotti con servizi rivolti nello specifico ai pagamenti e agli acquisti online. D’altronde, è sufficiente informarsi sul web, mettendo le carte di credito Visa a confronto con quelle di Mastercard per rendersi conto che, attraverso questi circuiti, si può comprare direttamente in rete qualunque tipo di cosa, compreso il biglietto aereo.

Paghi con carta Visa, MasterCard o American Express il volo aereo per il tuo viaggio all’estero last minute, e ti accorgi che al momento di chiudere la transazione il prezzo complessivo dell’operazione è superiore a quello iniziale. Succede sempre più spesso sui siti delle compagnie aeree che vendono online i biglietti a causa delle commissioni che vengono applicate a sorpresa a fine procedura per i pagamenti con le carte di credito.

Si tratta di una pratica commerciale segnalata più volte da Altroconsumo, che ha presentato più di un esposto all’Antitrust, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato. Non è infatti giusto che il consumatore proceda con l’acquisto di un biglietto aereo con carta di credito online ad un prezzo, e poi alla fine della procedura, spesso in ragione del tipo di carta usata, il costo complessivo da sostenere sia più alto.

In merito Altroconsumo ha riscontrato l’applicazione di commissioni su pagamento con carta, tali da non rendere più applicabile la definizione “volo low cost”. Ad esempio, eDreams continua ad applicare gli extra costi, così come VolaGratis per i pagamenti con carta di credito si fa pagare fino a quasi 30 euro in più. Nel mirino dell’Associazione sono finiti anche dei portali di vendita di biglietti aerei online meno noti come Logi Travel, Opodo, Travelgenio e Lastminute.

Citando violazioni al Codice del Consumo, ma anche alle norme che disciplinano i servizi di pagamento, Altroconsumo ha così chiesto di sanzionare le compagnie che applicano le commissioni a sorpresa sull’acquisto dei biglietti aerei. Questi costi, infatti, andrebbero indicati a chiare lettere all’inizio della procedura d’acquisto e non alla fine in modalità “last minute” e tutt’altro che trasparente.

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