Osservatorio: il risparmio in tempo di crisi, più prestiti e meno investimenti

Le difficoltà affrontate dalle famiglie a causa della crisi economica si riflettono sulle loro scelte finanziarie: mentre i risparmi si riducono inesorabilmente, le famiglie sono costrette a ricorrere sempre più spesso a  finanziamenti, mentre si allontanano da qualunque tipo di investimento per paura di veder svanire anche quei pochi risparmi messi da parte. In questi casi però, se ci si vuole tutelare ed evitare di sborsare cifre esagerate, è consigliabile mettere i migliori prestiti del settore a confronto per trovare quello che ci renda più agevole restituire la somma che l’istituto di credito ci ha accordato.

Non molto tempo fa, però, abbiamo messo in luce il fatto che in questo periodo di crisi inarrestabile è sempre più difficile ottenere dei finanziamenti, perché non sono solo gli istituti finanziari a stringere i cordoni della borsa, ma anche gli stessi consumatori che, dove possono, decidono di stare più attenti alle uscite.

In base ai dati raccolti nell’indagine “Bank-Next 2.0”, condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su 4 mila persone con più di 16 anni, è emerso che in un anno e mezzo si è ridotta notevolmente la percentuale di chi associa al conto corrente qualche tipo di investimento: erano il 36% a metà 2010, mentre oggi sono soltanto il 22%. Chi investe sceglie prodotti a basso rischio, come prodotti assicurativi obbligatori (34%), libretti bancari o postali (28%), conti deposito e Pronti Contro Termine (22%).

Mentre gli investimenti calano, aumenta il ricorso ai finanziamenti. A metà del 2010, l’11% del campione di Nextplora richiedeva un prestito, oggi siamo passati al 15%. I finanziamenti più richiesti sono i mutui (20%), troviamo poi le carte revolving (8%), i prestiti personali e i prestiti finalizzati (entrambi 7%).

Anche il rapporto “Italia 2012” pubblicato da Eurispes evidenza un aumento del ricorso al credito bancario. Negli ultimi tre anni il 26,2% del campione ha richiesto prestiti per pagare il mutuo, il 33,1% per rimborsare debiti accumulati in precedenza e il 20,9% per saldare dei prestiti già in corso. Il 13,6% dei prestiti è servito a pagare feste come battesimi, cresime e matrimoni; il 9,8% è stato finalizzato al pagamento di spese mediche e appena il 2,3% ha interessato prestiti personali per le vacanze, a dimostrazione del fatto che le spese superflue sono state ridotte.

Chi ha bisogno di richiedere un prestito per far fronte alle necessità quotidiane deve innanzitutto selezionare l’offerta migliore: con l’aiuto del servizio di confronto prestiti online di SuperMoney è possibile valutare le proposte di numerose banche e finanziarie e trovare la soluzione più in linea con le proprie esigenze.
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