Osservatorio, prestiti: Abi annuncia un lieve miglioramento nel mese di aprile

In risposta alla morsa sempre più stringente della crisi economica moltissimi italiani hanno ritenuto opportuno confrontare i prestiti più vantaggiosi sul mercato con la speranza di ottenere la liquidità tanto ambita.

Se anche le banche, però, non hanno vissuto una situazione rosea e si sono trovate costrette a ridurre drasticamente i flussi di denaro verso l’esterno, sembrerebbe che le cose stiano pian piano cambiando.

 

È il bollettino mensile diffuso dall’Abi a dichiararlo: i prestiti erogati dalle banche italiane a famiglie e imprese hanno registrato un lieve miglioramento nel mese di aprile. Secondo i dati emessi dall’Associazione Bancaria Italiana, l’importo dei finanziamenti erogati lo scorso mese ha raggiunto quota 1.504 miliardi, in crescita dello 0,93% su base tendenziale dopo il +0,36% registrato nel mese di marzo.

 

Prendendo in considerazione il settore privato e le amministrazioni pubbliche, il totale dei prestiti che ha riguardato questa fetta di mercato ha raggiunto quota 1.949 miliardi di euro, con un incremento annuo dell’1,24%. Guardando invece alle imprese, l’unico dato disponibile è quello relativo al mese di marzo, che evidenzia una lieve contrazione della dinamica dei finanziamenti con un –0,7%; nel mese di febbraio lo stesso dato registrato era pari al +0,2% mentre lo scorso anno aveva raggiunto anche il +4,7%.

 

Lieve anche il rialzo che ha riguardato l’erogazione di mutui: la crescita che ha interessato i finanziamenti per l’acquisto di immobili è risultata pari, a fine marzo, al +3% (+3,7% il mese prima e +8,1% a fine marzo 2011).

Come ha precisato l’Abi, rispetto all’aprile del 2011, l’ondata di nuovi prestiti è stata pari quasi a 20 miliardi di euro. A determinare questo trend, secondo il parere dell’Associazione, è intervenuta una forte contrazione degli investimenti, registrata nel quarto trimestre del 2011. Ad aver subito maggiormente questo calo sono stati il comparto dei macchinari (-20%) e dei mezzi di trasporto (-18%).

 

Il Bollettino Abi ha poi potuto spiegare, analizzando l’ultima indagine effettuata dalla Banca d’Italia, “Bank Lending Survey”, di fine aprile, come la richiesta di finanziamenti da parte delle imprese in Italia sia stata dettata prima di tutto da una forte necessità di operazioni di ristrutturazione e fini al consolidamento del debito oltre che da una forte necessità di copertura del capitale circolante. La richiesta di finanziamenti fini all’investimento del credito ha invece subito una forte contrazione, raggiungendo addirittura il valore più basso degli ultimi dieci anni.

 

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