Osservatorio: prestiti di Natale, come evitare le seccature

Numerosi italiani ricorrono ai prestiti per affrontare le spese più disparate. Al fine di individuare il finanziamento più adeguato per le proprie esigenze è possibile informarsi sui prestiti on line delle maggiori banche che risultano essere particolarmente convenienti a causa dei ridotti costi di gestione.

Il Natale 2011 potrebbe essere ricordato come “Natale della crisi”: stando alle più recenti indagini, gli italiani spenderanno meno del solito, per risparmiare sui regali qualcuno potrebbe pensare di affidarsi allo shopping elettronico. In questi casi è consigliabile fare attenzione alla carta di credito nello shopping natalizio on line, al fine di evitare di imbattersi in truffe o portali di e commerce poco affidabili.

Durante il periodo delle feste alcuni consumatori richiederanno un prestito per affrontare le spese di regali, cenoni e vacanze. Prima di firmare un contratto di prestito, è bene non farsi travolgere dalla frenesia natalizia e valutare con estrema attenzione tutte le condizioni del finanziamento. Se si cambia idea, nessun problema: entro 14 giorni è possibile annullare il contratto senza spese e senza spiegazioni.

Al momento di scegliere il finanziamento migliore, bisogna prendere in considerazione il Taeg (tasso annuo effettivo globale), l’indicatore che esprime il costo totale del credito, incluse le spese accessorie come quelle di istruttoria e incasso rata. Il Taeg non va confuso con il Tan (tasso annuo nominale), che indica soltanto gli interessi da corrispondere alla banca e non è dunque un indicatore affidabile per valutare il costo complessivo del prestito. Attenzione soprattutto ai cosiddetti “prestiti a tasso zero”, una formula che nella maggior parte dei casi fa riferimento al solo TAN e non a un reale costo zero del finanziamento.

Prima della firma del contratto, banche e finanziarie sono tenute a fornire ai clienti un documento chiamato  “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”, in cui sono indicate tutte le condizioni previste dal finanziamento: questo modulo non è in alcun modo vincolante e deve essere disponibile anche via Internet, nel caso di offerte di prestiti online. Il richiedente deve avere anche una copia del contratto definitivo prima della firma, in modo da poterlo valutare in ogni sua parte.

Se dopo la stipula del prestito si cambia idea, non è troppo tardi per tornare sui propri passi: la normativa sul credito al consumo prevede infatti il diritto di recesso entro 14 giorni, senza costi e senza motivazioni specifiche. Nel caso in cui il finanziamento sia già stato erogato, il consumatore dovrà restituirlo nei 30 giorni successivi, maggiorato degli interessi maturati sino a quel momento e di eventuali tasse già versate dalla banca o finanziaria.

Per evitare spiacevoli imprevisti, è sempre meglio informarsi con attenzione prima di richiedere un prestito, anche con l’aiuto dei servizi di comparazione sul web come SuperMoney, che confronta le offerte di 20 banche e finanziarie e fornisce tutte le informazioni utili a chi è alla ricerca di un prestito personale.

 

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