Osservatorio: Ryanair, commissione del 2% su prenotazioni con carta di credito

Solitamente si prende la decisione di mettere le migliori carte di credito a confronto per ampliare i propri orizzonti d’acquisto, velocizzare le transazioni e riuscire a fare spese anche online, magari godendo di particolari sconti proprio perché si ha scelto un determinato circuito.

 

Questo sembra non valere per i clienti Ryanair che potrebbero venire penalizzati nell’uso delle carte di pagamento. La compagnia di volo irlandese ha infatti annunciato che, al fine di uniformarsi al recente regolamento introdotto dall’Office of Fair Trading del Regno Unito sulle commissioni sulle transazioni con carte di pagamento, introdurrà un costo amministrativo pari al 2% di ogni prenotazione effettuata tramite carta di credito a partire dal prossimo 30 novembre.

 

Come comunicato dalla stessa Ryanair, la nuova tassa coprirà i costi imposti dal Governo britannico sulle transazioni con moneta elettronica. I clienti che volessero in qualche modo evitarla, potranno farlo ricorrendo all’utilizzo delle carte di debito, inclusa la Ryanair Cash Passport, o all’utilizzo delle carte tedesche Elv.

Al balzello del 2% si va poi ad aggiungere il costo amministrativo pari a 6 euro, applicato già dalla compagnia al fine di coprire i costi di gestione del sito web di Ryanair. L’ulteriore tassa amministrativa di 6 euro sarà dunque applicata a tutte le nuove prenotazioni effettuate a partire dal 30 novembre, fatta eccezione per le prenotazioni effettuate utilizzando Ryanair Cash Passport in Irlanda, Germania e Spagna, dove i costi amministrativi possono essere evitati rispettivamente fino al 1 febbraio, al 15 febbraio e al 21 marzo 2013.

 

L’introduzione della nuova commissione permetterà alla compagnia, leader tra le low cost, di essere in linea con le procedure già previste in tutto il Regno Unito, ma rappresenterà un ulteriore aggravio per tutti i passeggeri, sempre più indisposti verso le politiche del vettore. Se il prezzo del biglietto in sé può anche essere stracciato, non è così per tutta una serie di servizi aggiuntivi, tra cui anche l’assicurazione viaggio, che l’utente deve “dribblare” con attenzione durante la procedura d’acquisto per non incappare in costi molto alti.

 

Stephen McNamara, responsabile della comunicazione per Ryanair, ha dichiarato che ”Ryanair continua ad offrire le tariffe più basse e nessuna sovrattassa carburante garantita a tutti i suoi passeggeri. Tuttavia, per coprire i nostri costi amministrativi della carta di credito e per conformarci al recente regolamento dell’Oft britannico, stiamo introducendo un costo di gestione della carta di credito del 2% a partire dal 30 novembre 2012. I passeggeri possono evitare i costi della carta di credito pagando per le loro tariffe molto basse con una carta di debito o con una carta Elv tedesca. A partire dal 30 novembre – ha concluso la nota – i costi amministrativi (6 euro) si applicheranno a tutte le nuove prenotazioni, fatta eccezione per quelle effettuate con la carta Ryanair Cash Passport in Irlanda, Germania e Spagna, dove i titolari di Cash Passport possono continuare a evitare i costi amministrativi rispettivamente fino al 1° febbraio, al 15 febbraio e al 21 marzo 2013”.

 

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