OSSERVATORIO. Fondi comuni d’investimento, cala la fiducia degli italiani. Ecco un’alternativa

Tempi duri per i risparmiatori italiani. Trovare il modo migliore per conservare il proprio piccolo o grande capitale diventa sempre più complicato. Confrontare i vari conti correnti è sempre una strada attuale, che consente di avere un quadro della situazione più chiaro e di analizzare il mercato in maniera più lucida, alla ricerca di fonti di risparmio idonee. Anche perché le altre modalità di conservazione del proprio denaro sono in crisi.

Poche rendite e troppe spese: i fondi comuni d’investimento sono diventati vere e proprie “sanguisughe” dei risparmi e le famiglie italiane non ci stanno più. L’accusa è stata lanciata da Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari E Finanziari), che dopo aver rilevato costi pari al doppio o al triplo della media Ue e Usa, ha chiesto ai gestori di adeguare le commissioni ai risultati ottenuti.

Secondo i calcoli di Mediobanca negli ultimi dieci anni i fondi comuni hanno avuto un rendimento inferiore del 2,5% rispetto ai Bot annuali, generando una perdita nelle rendite pari al 29%. I risparmiatori delusi si fidano poco anche di investimenti in titoli e in azioni, come ha dimostrato l’Outlook dei consumi Censis-Confcommercio già ripresa da HelpConsumatori: secondo questa indagine, prevale tra gli italiani l’idea del risparmio per fini cautelativi. Il 31% del campione intervistato pensa infatti che la soluzione migliore sia investire in immobili, e un altro 30% circa preferisce mantenere il proprio patrimonio liquido sul conto corrente.

Una soluzione alternativa, che garantisce buone rendite e rischi nulli, è il conto deposito, che offre tutte le garanzie di un conto bancario e interessi fino al 3,5%. Attraverso Supermoney, il portale per il confronto dei conti deposito e delle tariffe, vediamo quali sono le opzioni più remunerative attualmenti presenti sul mercato. Ipotizzando di voler aprire un conto deposito vincolato di 15 mila euro, la soluzione più redditizia risulta essere Eurodeposit di PrivatBank con vincolo di 12 mesi, che offre interessi del 2,56% pari a 383 euro annui. Al secondo posto c’è ancora Eurodeposit con vincolo di 6 mesi: in questo caso l’interesse e del 2,19%, ovvero 329 euro di guadagno in un anno. Secondo a pari merito Conto su IBL di IBL Banca con vincolo di 12 mesi e tasso netto effettivo sempre del 2,19% (328 euro annui). Lo stesso conto occupa anche la posizione numero tre, con vincolo semestrale, che retribuisce gli interessi 301 euro all’anno (tasso netto effettivo 2,01%).

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