OSSERVATORIO. Prestiti, cosa cambia con il taglio dei tassi?

Barcamenarsi nel caotico mondo degli istituti di credito è cosa complicata, specie se non si ha alcuna dimestichezza con un gergo particolarmente tecnico e specializzato. Per chi necessita un apporto di liquidità e deve avvicinarsi all’universo delle banche, internet semplifica le cose e permette la comparazione fra i prestiti e il confronto tra tassi d’interesse, permettendo di comprendere con chiarezza la reale situazione che gli si pone davanti. Anche perché si tratta di una realtà in continuo divenire in cui gi scenari mutano facilmente e rapidamente in seno a scelte economiche e politiche non sempre chiare ai più. E l’ultima novità in ordine di tempo giunge direttamente dalla BCE.

Il neopresidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha deciso a sorpresa un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base: il tasso di riferimento scende così all’1,25%, quello sui depositi allo 0,50% e quello sugli impieghi al 2,00%. Se per i mutui a tasso variabile questo provvedimento si tradurrà in rate leggermente più basse, quale impatto avrà il taglio dei tassi sui prestiti personali?

Chi ha sottoscritto un prestito non dovrebbe registrare alcun cambiamento sulla propria rata mensile, dal momento che questi finanziamenti sono in genere a tasso fisso e di conseguenza non vengono influenzati dalle decisioni della Bce sul costo del denaro. Anche per quanto riguarda la richiesta di nuovi prestiti, la manovra sui tassi non dovrebbe avere conseguenze immediate. Il costo del credito al consumo non dipende infatti dai tassi Bce, quanto piuttosto da altri fattori, primi fra tutti la rischiosità media dei clienti e il costo della raccolta di liquidità per le banche. In questo momento di crisi economica e finanziaria, sia la rischiosità sia il costo del denaro sono in aumento, per cui è probabile che in futuro le banche operino una stretta sul credito, aumentano i tassi o addirittura chiudendo l’accesso al credito. La riduzione dei tassi decisa da Draghi potrebbe incentivare la crescita economica, alleviando i problemi degli istituti di credito (a vantaggio anche dei clienti), tuttavia non si tratta di un processo immediato.

In questo contesto, chi vuole ottenere un prestito deve per prima cosa confrontare numerose offerte alla ricerca della più conveniente: attualmente infatti i tassi applicati dalle banche e finanziarie possono differire anche di 2-3 punti percentuali. Per facilitare il confronto ci sono i comparatori on line come SuperMoney, che permette di valutare le offerte di prestiti on line di 20 banche e finanziarie, come Bnl, Cariparma, Compass, Agos Ducato e molte altre. Il confronto tra finanziamenti non deve basarsi soltanto sul Tan (tasso annuo nominale), ma deve includere il Taeg (tasso annuo effettivo globale), l’indicatore che comprende tutte le voci di costo accessorie e permette di determinare il costo complessivo del prestito.

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