Pagamenti PA, Abi annuncia modalità operative

Ammonta a 10 miliardi di euro l’ammontare minimo del plafond “Crediti Pa” per contribuire a supportare le Pmi che soffrono dei ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione. Deriva dagli importi attivati dalle banche, sulla base della provvista messa a disposizione dalla Banca centrale europea (Bce), dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp) o attraverso altri canali di finanziamento, che consentano di praticare all’impresa condizioni vantaggiose di accesso al credito. e’ quanto rende noto l’Abi che ha inviato all’attenzione delle banche i due protocolli sottoscritti il 22 maggio scorso con le imprese.Il plafond messo a disposizione delle imprese che rispondono a determinati requisiti, potrà essere utilizzato dalle imprese secondo le seguenti modalità: lo sconto pro soluto, con l’impresa che cede il proprio credito alla banca; l’anticipazione con cessione del credito, realizzata anche nella forma dello sconto pro solvendo, dove l’impresa non esce di scena ma resta a garanzia del credito; l’anticipazione senza cessione del credito. In quest’ultimo caso, visto che non è prevista la cessione del credito, l’impresa si impegna a dare alla banca mandato irrevocabile all’incasso del credito ed è necessario che ci sia la copertura del Fondo di garanzia per le Pmi o di un altro garante equivalente.

L’anticipazione non potrà essere inferiore al 70% dell’ammontare del credito che l’impresa vanta nei confronti della Pa e la durata sarà coerente con la data di pagamento prevista.  Le banche che aderiscono all’iniziativa si impegnano a deliberare l’operazione entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Le richieste delle imprese devono essere presentate entro il 31 dicembre 2012.

Inoltre le imprese hanno a disposizione l’altra iniziativa, Progetti investimenti Italia, anch’essa rivolta a determinate Pmi, e resa possibile grazie alla liquidità messa a disposizione dalla Bce, tramite operazioni straordinarie di rifinanziamento con durata fino a 3 anni.

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