Pensioni, Inps: 12,1% sono inferiori a 500 euro. UNC: estendere bonus di 80 euro

I pensionati, in Italia, stanno diventando una categoria sempre più bistrattata in termini economici (e non solo). I dati, resi noti oggi dall’Inps, fotografano una realtà che lascia poco all’immaginazione: il 42,5% dei pensionati italiani (6,5 milioni di persone), ha un reddito da pensione inferiore ai 1.000 euro ed il 12,1% (ben 1,88 milioni) ha assegni inferiori ai 500 euro, cioè al di sotto della soglia di povertà. L’Unione Nazionale Consumatori chiede al Governo di prevedere nella Legge di Stabilità l’estensione del bonus di 80 euro anche a questi pensionati. “Impossibile vivere con meno di 500 euro. Secondo l’Istat la soglia di povertà relativa, per una sola persona è pari a 625,15 euro, mentre per una famiglia di due componenti si sale a 1.041,91 euro mensili. Ecco perché chiediamo al Governo di prevedere nella legge di stabilità l’estensione del bonus di 80 euro anche a questi pensionati, almeno a quegli 1,88 milioni che hanno pensioni da fame – ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori – Si tratta di una misura da 1,8 mld, che può essere, però, sensibilmente ridotta, se, come proposto dall’Istat per il reddito minimo garantito, si eroga non a persona ma considerando la famiglia. E’ una misura di civiltà, che serve anche a rilanciare i consumi” ha concluso Dona.

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